K metro 0 – Parigi – L’ultimatum era già stato lanciato il 14 ottobre da Parigi prima di adottare ritorsioni. La Francia mostra il pugno duro. E mercoledì ha preannunciato misure drastiche, a partire dalla prossima settimana, se non verrà raggiunto un accordo con il Regno Unito sulle licenze di pesca nelle sue acque territoriali,
K metro 0 – Parigi – L’ultimatum era già stato lanciato il 14 ottobre da Parigi prima di adottare ritorsioni.
La Francia mostra il pugno duro. E mercoledì ha preannunciato misure drastiche, a partire dalla prossima settimana, se non verrà raggiunto un accordo con il Regno Unito sulle licenze di pesca nelle sue acque territoriali, che Londra si ostina a lesinare.
Dopo la Brexit, le relazioni tra Londra e Parigi si sono sempre più logorate. La Francia ha protestato energicamente contro la decisione, presa il mese scorso dal governo inglese e dalle autorità dell’isola
di Jersey, nel canale della Manica, di rifiutare a decine di pescherecci francesi la licenza per operare nelle loro acque territoriali.
L’isola, a due passi dalla Normandia – dista solo 14 miglia (22 chilometri) dalla costa francese – ha rifiutato 75 licenze di pescherecci francesi su 169 richieste. Ma è una dipendenza della Corona britannica autonoma rispetto al Regno Unito. E in quanto tale, ha propri poteri riguardo alle licenze di pesca nelle sue acque territoriali, che ha concesso sulla base della sua interpretazione dell’accordo commerciale Regno Unito-UE.
L’accordo post-Brexit tra Londra e Bruxelles, raggiunto alla fine dell’anno scorso, prevede che i pescatori europei possano continuare a operare in determinate acque britanniche a condizione di ottenere una licenza, concessa nel caso in cui possano dimostrare che vi pescavano già prima. (Vedi “L’Inghilterra irrita la Francia concedendo solo 12 licenze di pesca nelle sue acque territoriali, 29 sett. 2021).
La questione è particolarmente controversa nel caso di quest’isola, dove a maggio un gruppo di pescherecci francesi si è schierato per protesta davanti a Saint-Hélier, il suo porto principale, provocando la reazione della marina britannica che ha inviato due navi da guerra. (vedi kmetro0.it, “Brexit, scontro sulla pesca: Londra e Parigi schierano navi a Jersey”, 6 maggio 2021)
Dopo settimane di negoziati, le autorità britanniche hanno rilasciato più licenze di pesca, ma si tratta solo del 50% di quelle che la Francia ritiene le spettino, ha dichiarato mercoledì il portavoce del governo francese Gabriel Attal.
Se non verrà raggiunto un accordo sulle licenze di pesca, Parigi impedirà ai pescherecci britannici di sbarcare il loro carico nei porti francesi e intensificherà i controlli doganali e sanitari. Fino ad arrivare, alle brutte, a limitare le forniture di energia elettrica alle isole del Canale.
“Abbiamo collaborato con gli inglesi, fornendo loro tutti i dati, i documenti e le informazioni a supporto delle nostre richieste” ha dichiarato Attal. “Oggi la nostra pazienza ha raggiunto il limite”.
Il governo francese ha sollecitato inoltre un intervento dell’UE per indurre la Gran Bretagna a onorare gli impegni dell’accordo sulla Brexit.
(AP)
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