Tenerife. Arona, la comunità che capeggia è quella italiana
- Diritti e integrazione, Speciale
- 4 Ottobre 2020
K metro 0 – Cosenza – Il Consiglio dei ministri su proposta del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci ha deliberato ”la dichiarazione dello stato di emergenza, per la durata di dodici mesi, in relazione alla situazione di criticità in atto concernente il sistema ospedaliero della Regione Calabria”.
READ MOREK metro 0 – Roma – Nel Lazio le aggressioni ai danni del personale medico e sanitario nel 2024 sono aumentate di circa 19 per cento rispetto all’anno precedente, a due anni dall’inserimento di 18 presidi di polizia negli ospedali di Roma e provincia. Secondo i dati forniti da Fpl Uil di Roma e Lazio, riportati da Nova, tra
READ MOREK metro 0 – Roma – Lo sciopero di oggi 13 dicembre 2024 blocca l’Italia: si fermano i trasporti pubblici con metro e bus, con orari diversi e fasce garantite da Milano a Roma. Stop anche per scuola e sanità. Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini aveva firmato un’ordinanza per ridurre l’agitazione a
READ MOREK metro 0 – Roma – Lavoratori in piazza oggi 29 novembre in tutta Italia, per lo sciopero generale con lo stop per trasporti, scuola e sanità, riferisce l’Adnkronos. “Le piazze non si precettano. Abbiamo già dati di adesione altissimi, è una giornata importantissima ed è la migliore risposta che ci può essere ed è il segno
READ MOREK metro 0 – Copenaghen – La Danimarca rivoluziona il sistema sanitario del Paese, formando centinaia di medici specialisti e curando più persone a domicilio. Inoltre 17 consigli sanitari locali, gestiti da politici delle regioni e dei comuni, saranno responsabili dell’espansione dei servizi di assistenza sanitaria. Mentre gli ospedali sono solidi nel paese nordico, l’assistenza
READ MOREK metro 0 – Roma – “Carenza cronica di personale, insicurezza, ricorso alla medicina difensiva per evitare contenziosi con i pazienti. Questi i principali problemi che assillano i medici italiani tanto da voler abbandonare il Servizio sanitario nazionale. Solo a Roma, dove lavora circa il 10% di tutti medici italiani, ogni anno gettano la spugna
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