Tenerife. Arona, la comunità che capeggia è quella italiana
- Diritti e integrazione, Speciale
- 4 Ottobre 2020
K metro 0 – Naypyidaw – I fiori di Yangon … e i cannoni di Min Aung Hlaing. Era cominciata da Yangon (Rangoon) l’ex capitale della Birmania (oggi Myanmar), la resistenza pacifica al golpe militare del 2021. Con famiglie che davano vita a manifestazioni spontanee di protesta popolare armate di pentole che la sera battevano ritmicamente per contestare
READ MOREK metro 0 – Londra – Il ministro della Difesa britannico, John Healey, ha condiviso il peso personale delle decisioni legate alle missioni militari, ammettendo che tali scelte lo tengono sveglio la notte. “Quello che mi tiene sveglio di più è il pericolo e il rischio a cui chiediamo al nostro personale in servizio di
READ MOREK metro 0 – Teheran – A Teheran dopo l’omicidio del leader politico di Hamas, Ismail Haniyeh, sarebbero stati compiuti decine di arresti, oltre 20, alla ricerca di possibili complici e talpe nell’omicidio avvenuto in una residenza protetta nel cuore della capitale. Secondo il New York Times – ripreso anche dai media israeliani – “fonti
READ MOREK metro 0 – Baku – L’Azerbaigian ha restituito alle autorità armene tutti i prigionieri di guerra e la maggior parte dei militari detenuti, ad eccezione di coloro che hanno commesso gravi crimini. Lo ha affermato il viceministro degli Esteri azero, Elnur Mammadov, nel corso della udienza presso la Corte penale internazionale (Cpi) all’Aia, riferisce
READ MOREK metro 0 – Bangkok – Sette anni dopo aver massacrato migliaia di Rohingya musulmani, l’esercito del Myanmar ora ne pretende l’aiuto. L’Onu l’ha definita una “pulizia etnica da manuale”. Dalle interviste con i Rohingya che vivono nello Stato di Rakhine, la Bbc ha difatti appreso che almeno 100 di loro sono stati arruolati nelle
READ MOREK metro 0 – Roma – Dalla “drôle de guerre”, la guerra farsa o “sitzkrieg” (“guerra seduta”, l’opposto di “Blitzkrieg”) per indicare la stasi delle operazioni (dalla fine della campagna di Polonia all’inizio dell’invasione della Francia nel maggio 1940) alla “guerra sporca”. La guerra inquina. Gli eserciti producono ogni anno circa il 5% delle emissioni planetarie
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