Tenerife. Arona, la comunità che capeggia è quella italiana
- Diritti e integrazione, Speciale
- 4 Ottobre 2020
K metro 0 – Bruxelles – Secondo quanto emerge da un rapporto Eurostat, nel 2018 sono state 19.700 le richieste d’asilo per minori non accompagnati in Unione europea, in calo di oltre un terzo rispetto al 2017 (31.400) e al di sotto del livello del 2014 (23.100). Tra tutti gli stati membri, nel 2018 i minori
READ MOREK metro 0 – Atene – La polizia greca si è scontrata, nella giornata di sabato, con circa 600 migranti che si sono radunati vicino alla città settentrionale di Salonicco, sperando di attraversare liberamente il confine tra Grecia e Macedonia, per andare poi verso i Paesi dell’Europa settentrionale. Durante lo scontro i migranti hanno lanciato
READ MOREK metro 0 – Strasburgo – Una varietà di esempi e pratiche concreti di alternative alla detenzione dei migranti da diverse parti d’Europa è stata presentata a circa 200 partecipanti di una conferenza internazionale sulle alternative efficaci alla detenzione dei migranti organizzata congiuntamente da Consiglio d’Europa, Commissione europea e Rete europea sulle migrazioni. “I migranti continuano
READ MOREK metro 0 – Palermo – Pietro Marrone, il comandante della nave “Mare Jonio”, per oltre 4 ore risponde alle domande del procuratore aggiunto di Agrigento Salvatore Vella e del pubblico ministero Cecilia Baravelli che lo hanno iscritto nel registro degli indagati con le accuse di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e mancato rispetto dell’ordine imposto dalle autorità
READ MOREK metro 0 – Roma – “La nave Mare Jonio ha incrociato un gommone in avaria che stava affondando con una cinquantina di persone. Li stiamo già soccorrendo. La cosiddetta Guardia Costiera libica arrivata in un secondo momento, si sta dirigendo verso di noi”. Lo scrive su twitter Mediterranea Saving Humans che ha da oggi Nave
READ MOREK metro 0 – Sarajevo – Amnesty International, ONG che lavora per la difesa dei diritti umani, ha accusato gli Stati membri UE di essere complici di “sistematici, illeciti e spesso violenti respingimenti”, commessi delle guardie di frontiera croate di migliaia di richiedenti asilo verso squallidi e pericolosi campi profughi in Bosnia. L’ONG, attraverso un
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