Tenerife. Arona, la comunità che capeggia è quella italiana
- Diritti e integrazione, Speciale
- 4 Ottobre 2020
K metro 0 – Strasburgo – Il Comitato di esperti della Carta europea delle lingue regionali o minoritarie del Consiglio d’Europa ha invitato la Repubblica ceca a elaborare e attuare una strategia e un piano d’azione specifici per la protezione e la promozione di ciascuna delle lingue previste dal trattato nel paese: tedesco, croato-moravo, polacco, romaní e slovacco. In un rapporto pubblicato oggi,
READ MOREK metro 0 – Strasburgo – In un parere urgente pubblicato il 21 maggio, la Commissione di Venezia del Consiglio d’Europa raccomanda fortemente di abrogare la legge della Georgia sulla trasparenza delle influenze straniere nella sua forma attuale, poiché i suoi difetti di fondo avranno importanti conseguenze negative sulle libertà di associazione e di espressione, sul diritto alla privacy, sul diritto di partecipare agli
READ MOREK metro 0 – Bruxelles – La xenofobia sta diventando più che normale ai vertici del potere politico. Sta diventando la chiave per vincere le elezioni in tutta Europa, e oltre, sostiene Naz Shah, una delle poche donne musulmane che hanno un seggio al parlamento britannico ed è stata ministro ombra laburista per le donne
READ MOREK metro 0 – Baku – Abbiamo preso atto del rapporto/osservazioni del Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa in merito alla sua visita in Armenia e Azerbaigian dal 16 al 23 ottobre 2023. Come sottolineato nelle osservazioni del Commissario, la visita è stata la prima missione in assoluto per i diritti umani nella
READ MOREK metro 0 – Strasburgo – La Prima Ministra islandese, Katrin Jakobsdóttir, ha commentato la risposta del Consiglio d’Europa e della sua Assemblea parlamentare alle principali crisi degli ultimi anni. “Ha saputo adattare le procedure per portare avanti il proprio lavoro durante la pandemia e ha dimostrato unità attorno ai valori su cui si fonda il Consiglio d’Europa,
READ MOREK metro 0 – Strasburgo – Il Secondo protocollo addizionale alla Convenzione sulla criminalità informatica (Convenzione di Budapest), volto a potenziare la cooperazione e la divulgazione delle prove elettroniche, è stato firmato dalla Croazia, dalla Repubblica di Moldova, dalla Slovenia, dallo Sri Lanka, dall’Ucraina e dal Regno Unito. Al momento, sono 30 i paesi firmatari di questo Protocollo,
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