Tenerife. Arona, la comunità che capeggia è quella italiana
- Diritti e integrazione, Speciale
- 4 Ottobre 2020
K metro – Roma – Sulla scia delle provocazioni militari dell’Armenia contro l’Azerbaigian, in direzione del distretto azerbaigiano di Tovuz, inziate il 12 luglio scorso, la parte armena ha fatto ricorso a vari mezzi per sottrarsi alle sue responsabilità e celare le proprie azioni aggressive. All’estero siamo stati anche testimoni di atti di violenza e
READ MOREK metro 0 – Baku – Ad oggi, l’interesse degli investitori stranieri per l’industria petrolifera e del gas e il potenziale di petrolio e gas dell’Azerbaigian è aumentato. Lo ha affermato il Presidente Ilham Aliyev il 10 agosto in un’intervista alla Televisione Azerbaigiana dopo la cerimonia di lancio in mare del blocco di supporto del giacimento
READ MOREK metro 0 – Baku – Una squadra di sei esperti della Protezione Civile è partita oggi per l’Azerbaigian. Per circa due settimane, gli esperti italiani sosterranno le attività di contrasto alla diffusione del COVID-19 delle Autorità di Baku, condividendo con i colleghi azeri esperienze e buone pratiche. Si tratta di un gesto di solidarietà
READ MOREK metro 0 – Roma – “L’Armenia, allarmata per lo smascheramento della sua immagine, sempre meno corrispondente a quella di un piccolo “popolo perseguitato”, nel tentativo di coprire i suoi attacchi e gli atti di vandalismo contro le missioni diplomatiche dell’Azerbaigian, che hanno coinvolto il personale diplomatico e anche membri della comunità Azerbaigiana in vari paesi del mondo, e
READ MOREK metro 0 – Roma – “Negli ultimi giorni gruppi radicali della diaspora armena, con bandiere e magliette dell’ASALA, organizzazione armena riconosciuta a livello internazionale e del partito ultra estremista armeno Dashnaksutun, hanno organizzato azioni estremamente aggressive contro le rappresentanze diplomatiche dell’Azerbaigian” in Belgio, Stati Uniti, Francia, Regno Unito, Svezia, Polonia, Australia, Paesi Bassi ecc,
READ MOREK metro 0 – Belgrado – Il vice primo ministro serbo Rasim Ljajic ha confermato mercoledì che il suo paese ha inviato all’inizio di quest’anno armi di vario calibro in Armenia. Si tratta di una società privata afferma Ljajic, “non posso dire il nome della compagnia. Due spedizioni di pistole e fucili sono state fatte
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