Afta epizootica, misure straordinarie in Slovacchia e Ungheria

Afta epizootica, misure straordinarie in Slovacchia e Ungheria

K metro 0 – Bratislava – L’epidemia di afta epizootica, una malattia virale altamente contagiosa che colpisce i bovini e altri animali, ha suscitato grande preoccupazione in Slovacchia e in Ungheria, due paesi vulnerabili agli effetti devastanti di queste infezioni. Per contenere e prevenire la diffusione della malattia, il ministero dei Trasporti della Repubblica Slovacca

K metro 0 – Bratislava – L’epidemia di afta epizootica, una malattia virale altamente contagiosa che colpisce i bovini e altri animali, ha suscitato grande preoccupazione in Slovacchia e in Ungheria, due paesi vulnerabili agli effetti devastanti di queste infezioni. Per contenere e prevenire la diffusione della malattia, il ministero dei Trasporti della Repubblica Slovacca ha proposto una legge innovativa che mira a limitare o addirittura vietare i voli civili in alcune zone designate dello spazio aereo nazionale. Questa misura straordinaria, che sarà discussa in una procedura legislativa abbreviata, è stata concepita per evitare che il virus venga trasportato o diffuso tramite l’aviazione civile, una delle vie di trasmissione più rapide e difficili da controllare.

La proposta di legge, che rappresenta una regolamentazione giuridica fondamentale, intende rafforzare la risposta del paese alle malattie virali e contribuire a un controllo più efficace delle infezioni. La legge prevede la possibilità di dichiarare divieti o limitazioni per i voli civili su aree specifiche, aumentando la capacità di intervento in caso di emergenza sanitaria.

Il ministero dei Trasporti ha sottolineato come le malattie animali facilmente trasmissibili, come l’afta epizootica, non solo minacciano la salute degli animali e la sicurezza alimentare, ma possono anche avere effetti devastanti sull’economia del paese. Le perdite economiche derivanti dalla malattia, infatti, sono enormi, poiché gli allevatori e gli agricoltori possono subire danni irreparabili a causa della morte o dell’abbattimento del bestiame infetto. Inoltre, il rischio di trasmissione all’uomo, sebbene raro, rappresenta una minaccia non trascurabile. Di conseguenza, è cruciale adottare misure di prevenzione robuste per evitare la diffusione di queste malattie, comprese le restrizioni nei trasporti aerei.

Le nuove misure legislative fanno seguito a un altro provvedimento rilevante: la modifica della legge sull’aviazione civile (Aviation Act), approvata dal governo slovacco. Questa modifica, che si inserisce in un quadro più ampio di aggiornamento delle normative sanitarie e di sicurezza, mira a rendere la risposta alle emergenze sanitarie più agile e tempestiva.

Comunque Richard Takac, ministro dell’Agricoltura slovacco, ha recentemente rassicurato la popolazione, dichiarando che, ad oggi, non esistono nuovi focolai di afta epizootica, se non i cinque già confermati. Il ministro ha poi annunciato che entro la fine della settimana, lo Stato inizierà a risarcire gli allevatori colpiti dalle perdite causate dalla malattia.

Anche in Ungheria, la situazione è critica. Il virus dell’afta epizootica si sta diffondendo rapidamente, colpendo altri allevamenti nel nord-ovest del paese. A seguito di test positivi su bovini provenienti da due fattorie a Darnazseli e Dunakiliti, il ministero dell’Agricoltura ungherese ha confermato l’infezione per circa 3.500 capi di bestiame. Questo rappresenta un ulteriore passo indietro nella lotta contro la malattia, poiché il 7 marzo avevano individuato il primo focolaio, segnando il ritorno del virus nel Paese dopo 50 anni di assenza.

Per fronteggiare l’emergenza, il governo ungherese ha deciso di adottare misure ancora più restrittive. Le autorià hanno istituito punti di disinfezione a tutti i valichi di frontiera, da Rajka a Esztergom, così come alle principali uscite dell’autostrada M1.

Le misure adottate dalla Slovacchia e dall’Ungheria sono cruciali per limitare l’impatto dell’afta epizootica e prevenire un’ulteriore espansione del contagio.

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