K metro 0 – N’Djamena – Il Gruppo della Banca Africana di Sviluppo (AfDB) e la Commissione del Bacino del Lago Ciad hanno unito le forze per avviare un progetto ambizioso volto al ripristino delle funzioni ecologiche ed economiche del bacino del Lago Ciad. Il 20 marzo, nella capitale del Ciad, N’Djamena, le due istituzioni
K metro 0 – N’Djamena – Il Gruppo della Banca Africana di Sviluppo (AfDB) e la Commissione del Bacino del Lago Ciad hanno unito le forze per avviare un progetto ambizioso volto al ripristino delle funzioni ecologiche ed economiche del bacino del Lago Ciad. Il 20 marzo, nella capitale del Ciad, N’Djamena, le due istituzioni hanno siglato un accordo di sovvenzione da 10,2 milioni di dollari, un passo significativo per affrontare le molteplici sfide ambientali e socioeconomiche che colpiscono la regione.
L’accordo è stato firmato da Claude N’Kodia, responsabile nazionale ad interim del Gruppo bancario in Ciad, e Mamman Nuhu, segretario esecutivo della Commissione del Bacino del Lago Ciad e capo della missione della Task Force Multinazionale. Il progetto riceve finanziamenti da diverse fonti, tra cui il Fondo Africano di Sviluppo, lo sportello di prestiti agevolati del Gruppo bancario e il Transition Support Facility, un meccanismo di finanziamento dedicato ai paesi fragili. Anche la Commissione del Bacino del Lago Ciad contribuisce economicamente all’iniziativa.
Negli ultimi decenni, il Lago Ciad ha subito un drastico ridimensionamento a causa dei cambiamenti climatici, dello sfruttamento eccessivo delle risorse idriche e della crescente pressione demografica. Il bacino rappresenta una fonte vitale di sostentamento per milioni di persone nei paesi che vi si affacciano – Camerun, Repubblica Centrafricana, Niger, Nigeria e Ciad – e la sua progressiva riduzione ha avuto un impatto devastante sulla sicurezza alimentare, sulle economie locali e sulla stabilità dell’intera area.
Il progetto finanziato mira a invertire questa tendenza e si concentrerà su tre aree di intervento chiave: la realizzazione di studi preparatori per individuare strategie efficaci per la rivitalizzazione del Lago Ciad e il miglioramento della gestione delle sue risorse idriche. Il rafforzamento delle conoscenze sulle risorse idriche del bacino attraverso l’utilizzo di dati aggiornati e strumenti tecnologici avanzati. Il miglioramento delle capacità istituzionali della Commissione del Bacino del Lago Ciad e dei governi dei paesi membri, affinché possano implementare una gestione integrata e sostenibile delle risorse idriche.
Oltre agli aspetti ecologici, il progetto avrà un impatto diretto sulle comunità che dipendono dalle risorse del lago. Particolare attenzione sarà rivolta a donne e giovani, che beneficeranno di programmi di formazione e iniziative per la creazione di opportunità di reddito. L’obiettivo è rafforzare la loro capacità di adattarsi ai cambiamenti climatici e migliorare la loro resilienza economica in un contesto sempre più difficile.
La regione del Lago Ciad si trova ad affrontare una crisi ambientale e umanitaria senza precedenti. Il prosciugamento del lago, la siccità ricorrente e le inondazioni stanno mettendo a dura prova le risorse naturali, aggravando le tensioni tra le comunità locali. Inoltre, la competizione per l’accesso all’acqua e alle terre coltivabili ha intensificato i conflitti tra agricoltori e pastori, mentre la presenza di gruppi armati e il terrorismo rappresentano una minaccia costante alla stabilità della regione.
Per far fronte a queste criticità, nel novembre 2022 la Commissione del Bacino del Lago Ciad ha adottato un Programma d’Azione Strategico per il periodo 2023-2035, con il sostegno attivo della Banca Africana di Sviluppo. Questo programma delinea una serie di interventi a lungo termine per garantire la sostenibilità delle risorse idriche e la sicurezza delle comunità locali.