La Turchia revoca le restrizioni sulle importazioni alla Siria

La Turchia revoca le restrizioni sulle importazioni alla Siria

K metro 0 – Ankara – La Turchia ha ufficialmente revocato le restrizioni sulle importazioni dalla Siria. Lo ha annunciato Mazen Alloush, direttore delle relazioni presso l’Autorità portuale generale della nuova amministrazione siriana, citato dall’agenzia di stampa siriana “Sana””. Lo scorso mese Ankara e Damasco hanno concordato di rivalutare le tariffe doganali su alcuni prodotti

K metro 0 – Ankara – La Turchia ha ufficialmente revocato le restrizioni sulle importazioni dalla Siria. Lo ha annunciato Mazen Alloush, direttore delle relazioni presso l’Autorità portuale generale della nuova amministrazione siriana, citato dall’agenzia di stampa siriana “Sana””.

Lo scorso mese Ankara e Damasco hanno concordato di rivalutare le tariffe doganali su alcuni prodotti e di avviare negoziati per ripristinare un accordo di libero scambio, sospeso dal 2011 a causa della guerra civile siriana. Secondo dati ufficiali, nel 2023 le esportazioni della Turchia verso la Siria hanno raggiunto i 2,2 miliardi di dollari, mentre le importazioni si sono fermate a 437 milioni di dollari.

La scorsa settimana, il presidente ad interim della Siria, Ahmad al-Sharaa, ha incontrato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan per discutere della ripresa economica della Siria e ha ribadito la volontà di collaborare con la nuova dirigenza siriana. “Ho detto ad Al Sharaa – ha dichiarato Erdogan – che siamo pronti a fornire il supporto necessario alla Siria nella lotta contro ogni forma di terrorismo”.

Da parte sua, al-Sharaa ha dichiarato di volere una “partnership strategica” con la Turchia: “Stiamo lavorando alla costruzione di una partnership strategica con la Turchia per affrontare le minacce alla sicurezza nella regione e per garantire sicurezza e stabilità permanenti alla Siria e al Turchia”.

A fine gennaio, l’Unione Europea ha concordato una “roadmap” per alleggerire le sanzioni imposte alla Siria durante il regime di Bashar al-Assad. L’annuncio è stato fatto dal presidente della diplomazia europea, Kaja Kallas, su X.

Con questa decisione, l’Ue punta a sostenere la ricostruzione del Paese e a instaurare rapporti con la nuova leadership siriana, che chiede la revoca definitiva delle sanzioni.

Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, ha specificato che la sospensione riguarderà i settori dell’energia, dei trasporti e delle istituzioni finanziarie. Tuttavia, alcuni Stati membri hanno espresso riserve, chiedendo impegni concreti dal governo siriano nella transizione. “Vogliamo agire rapidamente, ma la revoca delle sanzioni potrebbe essere annullata se venissero prese decisioni sbagliate”, ha avvertito il capo della diplomazia europea.

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