Corea del Sud: procura sequestra “telefono segreto” dell’ex ministro della Difesa

Corea del Sud: procura sequestra “telefono segreto” dell’ex ministro della Difesa

K metro 0 – Seul – Le autorità giudiziarie della Corea del Sud, che indagano sulla proclamazione della legge marziale da parte del presidente Yoon Suk Yeol, hanno sequestrato un telefono cellulare sicuro utilizzato dall’ex ministro della Difesa Kim Young-hyun, sospettato di aver istigato il fallito tentativo di golpe del presidente. Il dispositivo di telefonia mobile,

K metro 0 – Seul – Le autorità giudiziarie della Corea del Sud, che indagano sulla proclamazione della legge marziale da parte del presidente Yoon Suk Yeol, hanno sequestrato un telefono cellulare sicuro utilizzato dall’ex ministro della Difesa Kim Young-hyun, sospettato di aver istigato il fallito tentativo di golpe del presidente. Il dispositivo di telefonia mobile, definito dai media locali un “telefono segreto”, conterrebbe dati di grande rilevanza per le indagini, incluse prove delle comunicazioni dirette tra l’ex ministro e il presidente Yoon in merito ai piani per la proclamazione della legge marziale. L’apparecchio sequestrato era resistente a intercettazioni e registrazioni telefoniche, ed è stato scoperto e sequestrato ieri assieme ai relativi server da una squadra investigativa congiunta della polizia e del ministero della Difesa.

La Corte distrettuale centrale di Seul, ha preso in esame la richiesta dei procuratori per un mandato di arresto per l’ex ministro della Difesa, Kim Yong Hyun, arrestato domenica scorsa con l’accusa di aver raccomandato la legge marziale al presidente Yoon Suk Yeol e di aver inviato truppe all’Assemblea nazionale per impedire ai legislatori di votare la revoca del provvedimento. È quanto riferisce l’agenzia di stampa “Yonhap”. Domenica scorsa la polizia ha fatto irruzione nella residenza e nell’ufficio di Kim, dimessosi da ministro della Difesa il 5 dicembre. Kim è indagato da un’unità investigativa speciale, che ha chiesto e ottenuto da un tribunale un mandato per sequestrare il cellulare dell’ex ministro e mettere al sicuro i registri delle chiamate.

Kim, già agli arresti con l’accusa di insurrezione e tradimento, nei giorni scorsi ha tentato il suicidio in carcere. Stando alle fonti citate da “Yonhap”, l’ex ministro della Difesa ha tentato di togliersi la vita oggi nel centro di detenzione di Dongbu a Seul, dove è attualmente detenuto: l’ex ministro avrebbe tentato di impiccarsi in un bagno del penitenziario con una corda realizzata annodando capi di biancheria intima. Rinvenuto dalle guardie carcerarie, Kim sarebbe in “condizioni stabili”.

Condividi su:

Posts Carousel

Latest Posts

Top Authors

Most Commented

Featured Videos

Che tempo fa



Condividi su: