K metro 0 – Damasco – Il ministero degli Affari Esteri e degli Espatriati della Siria ha espresso una condanna ferma e decisa in risposta all’ultima ondata di attacchi aerei israeliani che hanno colpito il territorio siriano, provocando la morte di almeno 29 persone. In una dichiarazione ufficiale rilasciata tramite Telegram, il Ministero ha sottolineato
K metro 0 – Damasco – Il ministero degli Affari Esteri e degli Espatriati della Siria ha espresso una condanna ferma e decisa in risposta all’ultima ondata di attacchi aerei israeliani che hanno colpito il territorio siriano, provocando la morte di almeno 29 persone. In una dichiarazione ufficiale rilasciata tramite Telegram, il Ministero ha sottolineato la gravità della situazione, invitando la comunità internazionale a prendere una posizione chiara e a fare pressione su Israele affinché interrompa immediatamente le operazioni militari e rispetti il diritto internazionale.
Il governo siriano ha denunciato in maniera esplicita la violazione della sovranità nazionale della Siria da parte delle forze israeliane, che hanno lanciato un attacco aereo simultaneo su cinque diverse aree del Paese in un arco di tempo inferiore ai 30 minuti. Il bombardamento ha provocato la distruzione quasi totale dell’aeroporto militare di Hama, ferendo gravemente numerosi civili e membri delle forze armate. Il ministero degli Esteri di Damasco ha definito questa escalation come un tentativo deliberato da parte di Israele di destabilizzare ulteriormente il Paese e prolungare le sofferenze della popolazione siriana.
In un contesto già drammatico, caratterizzato da 14 anni di conflitto devastante, la Siria sta cercando di avviare un processo di ricostruzione. Tuttavia, gli attacchi israeliani, ripetuti e sempre più intensi, sembrano mirare a ostacolare qualsiasi tentativo di recupero, complicando ulteriormente gli sforzi per ripristinare la stabilità e la sicurezza. Le autorità siriane hanno accusato Israele di cercare di normalizzare la violenza all’interno del Paese, mettendo in pericolo i progressi che la Siria sta cercando di compiere nel difficile cammino verso la ripresa.
Secondo quanto riferito dall’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani (SOHR), organizzazione non governativa con una vasta rete di contatti sul terreno, gli attacchi israeliani all’aeroporto di Hama hanno provocato almeno 15 vittime, tra morti e feriti. Il governo siriano ha esortato le Nazioni Unite e le principali organizzazioni internazionali a intervenire prontamente per fermare l’escalation di violenza e prevenire ulteriori violazioni dei diritti umani.
A partire dalla serata precedente, le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno eseguito nuovi raid aerei su diverse località siriane, colpendo principalmente le basi di Hama e T4, ma anche altre infrastrutture nella regione di Damasco. Le Idf hanno dichiarato di aver preso di mira le “capacità militari rimanenti” delle forze siriane, tra cui un centro di ricerca nel quartiere di Barzeh, la pista dell’aeroporto di Hama e le installazioni circostanti alla base aerea di Tiyas (T4), situata a est di Homs.
Questo tipo di offensiva si inserisce in un quadro di crescente attività israeliana nello spazio aereo siriano. L’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani ha riportato che, dall’inizio del 2025, Israele ha effettuato oltre 40 operazioni, tra attacchi aerei e terrestri, con la distruzione di circa 50 infrastrutture militari siriane, tra cui depositi d’armi, centri di comando e mezzi militari.
Oltre a queste operazioni, gli attacchi israeliani hanno colpito nuovamente la base aerea T4 (o Tiyas), una delle principali infrastrutture militari del regime siriano. Questa base è stata ripetutamente bersaglio di raid israeliani negli anni passati, principalmente a causa della sua vicinanza a rifornimenti iraniani e alla presenza di droni e sistemi di difesa aerea.
In un momento di crescente tensione, il governo siriano ha ribadito l’urgenza di un intervento internazionale per fermare la violenza e garantire il rispetto della sovranità siriana. La comunità internazionale, secondo Damasco, deve prendere una posizione chiara e univoca contro l’aggressione israeliana e agire con determinazione per evitare ulteriori escalation e violazioni dei diritti umani.