K metro 0 – Gaza – La Striscia di Gaza continua a essere colpita da intensi bombardamenti israeliani. Secondo il ministero della Sanità di Gaza, controllato da Hamas, sono state uccise 97 persone nelle ultime 24 ore. Fonti mediche riferiscono che almeno 55 persone hanno perso la vita nei raid notturni, con un bilancio che
K metro 0 – Gaza – La Striscia di Gaza continua a essere colpita da intensi bombardamenti israeliani. Secondo il ministero della Sanità di Gaza, controllato da Hamas, sono state uccise 97 persone nelle ultime 24 ore.
Fonti mediche riferiscono che almeno 55 persone hanno perso la vita nei raid notturni, con un bilancio che comprende numerosi bambini e donne. Mentre gli attacchi condotti dalle Forze di difesa israeliane (Idf) nella Striscia di Gaza a partire da questa mattina all’alba hanno ucciso altri 42 palestinesi.
A Khan Yunis, 14 corpi sono stati portati all’ospedale Nasser, tra cui 5 bambini e 4 donne della stessa famiglia. Altri 19 corpi, inclusi una donna incinta e 5 bambini tra 1 e 7 anni, hanno trovato posto all’ospedale europeo della città. A Gaza City hanno trasferito 21 corpi all’ospedale Ahli, tra cui 7 bambini. Molti feriti versano in condizioni critiche, mentre gli ospedali, ormai al collasso, lottano per garantire cure con risorse limitate.
Uno degli attacchi più gravi ha colpito una tenda per sfollati nella zona umanitaria di Al Mawasi, a ovest di Khan Yunis, causando almeno una vittima e numerosi feriti. La popolazione civile, già allo stremo dopo mesi di conflitto, continua a subire le conseguenze delle operazioni militari, mentre le possibilità di mettersi in salvo si riducono sempre di più.
Parallelamente ai bombardamenti, le Idf hanno ordinato l’evacuazione del quartiere di Shejaiya, nella zona orientale di Gaza City, e delle aree circostanti.
Il portavoce militare israeliano Avichay Adraee ha pubblicato una mappa dell’area da evacuare, annunciando che l’esercito opererà “con grande forza” per “distruggere le infrastrutture terroristiche”. Ai residenti hanno consigliato di dirigersi verso la parte occidentale di Gaza City, ma le difficoltà negli spostamenti e l’assenza di luoghi sicuri rendono questa opzione sempre più impraticabile.
L’esercito israeliano ha annunciato l’apertura di un’indagine sull’attacco del 23 marzo, in cui 15 operatori sanitari hanno perso la vita in un bombardamento che ha colpito delle ambulanze. Secondo il portavoce militare Nadav Shoshani, il raid era mirato a eliminare “terroristi” che si trovavano a bordo dei mezzi di soccorso. Tuttavia, gruppi umanitari e fonti sanitarie locali hanno denunciato l’attacco come una grave violazione del diritto internazionale. Aggravando ulteriormente la già critica situazione del sistema sanitario nella Striscia di Gaza.
Secondo il ministero della Sanità di Gaza dal 18 marzo 1.163 persone hanno perso la vita, di cui 97 nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della guerra, il 7 ottobre 2023, il numero complessivo delle vittime nella Striscia di Gaza ha superato quota 50.523, con decine di migliaia di feriti e un sistema sanitario al collasso.
Oltre 1,7 milioni di palestinesi hanno dovuto abbandonare le proprie case a causa dei bombardamenti e dei combattimenti. La carenza di acqua potabile, cibo e medicinali ha raggiunto livelli critici, mentre gli ospedali faticano a rimanere operativi.
Le organizzazioni internazionali continuano a chiedere cessate il fuoco e accesso umanitario per garantire aiuti alla popolazione civile, ma la situazione resta estremamente instabile.