K metro 0 – Nuova Zelanda – Una bambina di 11 anni è stata immobilizzata, le sono stati iniettati farmaci antipsicotici ed è stata ricoverata in un reparto di salute mentale dopo che la polizia neozelandese l’ha scambiata per una ragazza scomparsa, di vent’anni. I dettagli dell’incidente allucinante del 9 marzo sono stati pubblicati solo
K metro 0 – Nuova Zelanda – Una bambina di 11 anni è stata immobilizzata, le sono stati iniettati farmaci antipsicotici ed è stata ricoverata in un reparto di salute mentale dopo che la polizia neozelandese l’ha scambiata per una ragazza scomparsa, di vent’anni.
I dettagli dell’incidente allucinante del 9 marzo sono stati pubblicati solo ora da un rapporto del ministero della Salute della Nuova Zelanda. La ragazza si trovava a passeggiare su un ponte nella città di Hamilton il giorno in cui gli agenti di polizia l’hanno scambiata per una paziente ospedaliera scomparsa. La ragazza ha limitate capacità verbali, che le hanno impedito di parlare bene con la polizia, riferisce The Guardian.
Ricoverata in un reparto di terapia psichiatrica intensiva, è stata trattenuta per 12 ore. I funzionari della sanità e della polizia si sono affannati a spiegare l’equivoco, che ha sconcertato i leader politici e ha suscitato indignazione in tutto il Paese.
La ragazza – che mostrava “limitate capacità verbali” – stava attraversando un ponte nel nord della città di Hamilton quando un’auto della polizia di passaggio l’ha erroneamente identificata come una paziente ospedaliera di 20 anni scomparsa, si legge nel rapporto.
“La paziente A è affetta da una disabilità che le impedisce di parlare di sé”, si legge nella cartella clinica del ministero della Salute. Ha tuttavia rifiutato di assumere i farmaci offerti dal personale. “Vorrei innanzitutto scusarmi con questa giovane e con la sua famiglia per il trauma e l’angoscia che le sono stati causati”, ha dichiarato Richard Sullivan, un alto funzionario della sanità.
Il primo ministro neozelandese, Christopher Luxon, ha avviato un’indagine la scorsa settimana quando l’incidente è venuto alla luce. “È incredibilmente angosciante e preoccupante”, ha dichiarato. “Come genitore ci si identifica con una serie di circostanze orribili. Provo una grande empatia per lei e per la sua famiglia”.
di Sandro Doria