K metro 0 – Pristina – I due comici russi Vovan e Lexus, noti per le loro burle ai danni di politici e figure di spicco internazionali, questa volta hanno colpito ll Primo ministro del Kosovo, Albin Kurti. L’episodio, confermato dall’ufficio del Primo ministro e riportato dal quotidiano kosovaro Koha Ditore, è avvenuto l’11 febbraio,
K metro 0 – Pristina – I due comici russi Vovan e Lexus, noti per le loro burle ai danni di politici e figure di spicco internazionali, questa volta hanno colpito ll Primo ministro del Kosovo, Albin Kurti. L’episodio, confermato dall’ufficio del Primo ministro e riportato dal quotidiano kosovaro Koha Ditore, è avvenuto l’11 febbraio, appena due giorni dopo le elezioni parlamentari in Kosovo.
In quel periodo, Kurti stava ricevendo numerose chiamate di congratulazioni da leader internazionali, circostanza che, secondo il suo staff, ha reso più difficile il controllo e la verifica dell’identità di ogni interlocutore. Approfittando di questa situazione, i due comici russi si sono spacciati per il Presidente della Lettonia e sono riusciti a intrattenere una conversazione con il premier kosovaro.
Durante la telefonata, Kurti ha parlato apertamente di quella che ha definito una “guerra ibrida” contro di lui, attribuendone la responsabilità principalmente alla Serbia e alla Russia, oltre che ad alcuni elementi interni al Kosovo. Ha poi criticato l’opposizione kosovara, accusandola di fare promesse “irrazionali” e di flirtare con la stessa strategia di destabilizzazione.
Un passaggio particolarmente delicato della conversazione ha riguardato Richard Grenell, ex inviato speciale degli Stati Uniti per il dialogo Kosovo-Serbia durante l’amministrazione Trump. Kurti ha accusato Grenell di aver lavorato contro di lui per quattro anni, lasciando intendere che le sue azioni abbiano avuto un impatto negativo sul processo politico e diplomatico della regione.
Le dichiarazioni del Primo ministro hanno scatenato forti polemiche all’interno della politica kosovara. Vlora Çitaku, vicepresidente del Partito Democratico del Kosovo (PDK), ha espresso il suo sdegno in un post su Facebook.
L’ufficio del Primo Ministro, invece, ha minimizzato l’accaduto, definendolo un episodio sfortunato che confermerebbe l’ossessione della Russia nei confronti del Kosovo. Il governo ha anche denunciato una campagna di disinformazione orchestrata da media russi come Sputnik Serbia e Russia Today, che, durante la campagna elettorale del 9 febbraio, avrebbero pubblicato oltre 60 articoli contenenti notizie false, nel tentativo di influenzare il processo democratico del Paese.
L’episodio che ha coinvolto Kurti non è un caso isolato. I due comici russi, Vovan e Lexus, sono noti per aver orchestrato scherzi simili a numerose figure di spicco della politica internazionale. Tra le vittime più recenti anche la Presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, che nell’ottobre 2023 parlava con uno dei due, che si era finto un rappresentante dell’Unione Africana.
Durante quella telefonata, Giorgia Meloni aveva espresso preoccupazione per il calo di consensi dei governi occidentali a causa delle difficoltà nel gestire il sostegno all’Ucraina, lasciando intendere che la fatica dell’opinione pubblica nel sostenere il conflitto potesse influenzare le decisioni politiche. Le sue parole, diffuse successivamente dai media russi, hanno suscitato grande scalpore in Italia e all’estero, alimentando un acceso dibattito sulle strategie comunicative della premier e sulla sicurezza nelle comunicazioni istituzionali.