Repubblica Ceca, l’impegno del governo per sostenere “Radio Free Europe”

Repubblica Ceca, l’impegno del governo per sostenere “Radio Free Europe”

K metro 0 – Londra – Il governo della Repubblica Ceca si impegna a garantire che l’emittente “Radio Free Europe-Radio Liberty” (RFE/RL), con sede a Praga dal 1995, possa continuare a svolgere il suo cruciale lavoro di diffusione di notizie indipendenti. Il primo ministro ceco, Petr Fiala, ha dichiarato al “Financial Times” che il Paese

K metro 0 – Londra – Il governo della Repubblica Ceca si impegna a garantire che l’emittente “Radio Free Europe-Radio Liberty” (RFE/RL), con sede a Praga dal 1995, possa continuare a svolgere il suo cruciale lavoro di diffusione di notizie indipendenti. Il primo ministro ceco, Petr Fiala, ha dichiarato al “Financial Times” che il Paese farà tutto il possibile per sostenere l’emittente, riconoscendone il ruolo fondamentale nella promozione dei valori democratici e nella lotta contro la disinformazione.

La decisione dell’amministrazione statunitense di ridurre i finanziamenti a RFE/RL ha sollevato preoccupazioni sul futuro dell’emittente. “Radio Free Europe-Radio Liberty” trasmette in 27 lingue diverse e raggiunge 23 Paesi, molti dei quali caratterizzati da severe restrizioni sulla libertà di stampa.

Fin dalla sua fondazione durante la Guerra Fredda, RFE/RL ha rappresentato un pilastro dell’informazione libera per milioni di persone oltre la Cortina di Ferro. Ha offerto una voce indipendente laddove i media nazionali sono spesso soggetti a censura o manipolazione statale.

Il ministro degli Esteri ceco, Jan Lipavsky, ha sottolineato l’importanza di garantire la continuità delle trasmissioni dell’emittente. Ha avviato un dialogo con gli altri membri dell’Unione Europea per ottenere un sostegno finanziario alternativo.

“I vantaggi di mantenere in vita Radio Free Europe sono evidenti, se si considera in quali Paesi trasmette: Russia, Iran, Bielorussia e molti altri in cui l’accesso a notizie imparziali è limitato”, ha affermato Lipavsky.

Questa settimana, dieci nazioni europee – tra cui la Repubblica Ceca, Estonia, Austria, Germania, Belgio, Lettonia, Lituania, Slovenia, Svezia e Paesi Bassi – hanno sottoscritto una lettera congiunta a favore di RFE/RL.

Nel documento, i firmatari riconoscono l’importanza storica dell’emittente e ribadiscono il suo valore come fonte affidabile di notizie per chi vive in regimi autoritari o con libertà di stampa limitata.

Il premier Fiala ha espresso il desiderio di creare una “coalizione di Stati europei” per garantire la sopravvivenza dell’emittente. Inoltre ha sottolineato l’orgoglio della Repubblica Ceca nell’ospitare la sede di RFE/RL da quasi trent’anni.

In un’epoca in cui la disinformazione e la propaganda minacciano la stabilità democratica, il futuro di “Radio Free Europe” rappresenta una questione cruciale per l’Europa e per il mondo intero.

Mentre il dibattito prosegue, il destino di Radio Free Europe resta incerto, ma il sostegno internazionale potrebbe rivelarsi decisivo per salvaguardare una delle ultime voci indipendenti in molte delle aree più sensibili del pianeta.

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