K metro 0 – Saint-Denis de la Reunion – Il ciclone Garance ha lasciato una scia di devastazione sull’isola francese di Reunion, nell’Oceano Indiano, provocando morte e distruzione. Al momento, il bilancio è di almeno tre morti e due dispersi, secondo quanto riferito dall’emittente Bfmtv. Le vittime includono una donna di circa cinquant’anni, tragicamente annegata
K metro 0 – Saint-Denis de la Reunion – Il ciclone Garance ha lasciato una scia di devastazione sull’isola francese di Reunion, nell’Oceano Indiano, provocando morte e distruzione. Al momento, il bilancio è di almeno tre morti e due dispersi, secondo quanto riferito dall’emittente Bfmtv. Le vittime includono una donna di circa cinquant’anni, tragicamente annegata nella tarda mattinata, una settantenne che ha perso la vita a seguito di un incendio scoppiato nel suo appartamento, e una terza persona uccisa dalla caduta di un albero.
La furia del ciclone si è abbattuta in particolare su Saint-Denis, la capitale dell’isola, dove i venti hanno superato i 230 chilometri all’ora, accompagnati da piogge torrenziali che hanno sommerso le strade e causato frane e smottamenti. Le conseguenze per la popolazione sono drammatiche: circa 180.000 persone sono rimaste senza elettricità, mentre 82.000 abitanti non hanno accesso all’acqua potabile. Anche le comunicazioni sono state pesantemente colpite, con 39.000 persone che risultano prive di connessione Internet.
Le autorità locali hanno reagito con misure drastiche, imponendo l’allerta viola, il massimo livello di emergenza, per diverse ore. Questa decisione ha costretto l’intera popolazione a restare confinata in casa, compresi i membri delle forze dell’ordine e i servizi di emergenza, per ridurre al minimo i rischi legati alla violenza della tempesta.
Il prefetto dell’isola, Patrice Latron, ha descritto il ciclone Garance come un fenomeno “brutale e violento”, sottolineando che l’intensità della tempesta è stata persino superiore a quella del ciclone Belal, che nel gennaio del 2024 aveva causato la morte di quattro persone.
Anche il ministro dell’Interno francese, Bruno Retailleau, ha espresso preoccupazione, dichiarando che Garance ha colpito Reunion “con un’intensità raramente vista”, aggiungendo che il governo francese sta monitorando attentamente l’evolversi della situazione.
Sui social media, i residenti hanno condiviso immagini e video che testimoniano la forza distruttiva del ciclone: alberi sradicati, tetti delle case divelti, intere strade sommerse dall’acqua. Le immagini di Saint-Denis mostrano una città fantasma, con le strade deserte e le autorità che invitano con fermezza i cittadini a restare al sicuro nelle proprie abitazioni.
Nonostante le raffiche di vento inizino a perdere d’intensità, le forti piogge continuano a cadere sull’isola e l’allerta rossa rimane in vigore. Il confinamento obbligatorio non è stato ancora revocato, e le autorità locali insistono sulla necessità di non abbassare la guardia.
La situazione resta critica e in continua evoluzione. Continuate a seguire gli aggiornamenti sul nostro sito per rimanere informati su eventuali sviluppi e sulle operazioni di soccorso in corso.