K metro 0 – Madrid – L’Università Complutense di Madrid (UCM) ha avviato un’indagine interna in seguito a una denuncia di molestie sessuali presentata da una studentessa contro Juan Carlos Monedero, cofondatore di Podemos e professore della Facoltà di Scienze Politiche e Sociologia. L’Università ha dato avvio al protocollo riservato per casi di questa natura,
K metro 0 – Madrid – L’Università Complutense di Madrid (UCM) ha avviato un’indagine interna in seguito a una denuncia di molestie sessuali presentata da una studentessa contro Juan Carlos Monedero, cofondatore di Podemos e professore della Facoltà di Scienze Politiche e Sociologia. L’Università ha dato avvio al protocollo riservato per casi di questa natura, che prevede una serie di indagini interne e il rispetto della privacy delle persone. Monedero, da parte sua, ha deciso di interrompere le sue attività didattiche presso l’Università Complutense “fino a nuovo avviso”.
L’Università ha messo in atto tutte le misure necessarie per garantire che l’attività accademica possa proseguire senza interruzioni, annunciando che un sostituto sarà nominato per coprire le lezioni che Monedero avrebbe dovuto tenere.
Oltre alla sospensione temporanea dalle lezioni, l’Università Complutense ha aperto un fascicolo riservato sul caso. Secondo le fonti dell’ateneo, sono stati attivati i protocolli di gestione per le accuse di molestie sessuali, ma poiché le informazioni relative all’indagine sono riservate, al momento non è stato comunicato quando la denuncia è stata formalmente presentata né lo stato attuale delle indagini.
La comunità accademica e l’opinione pubblica sono in attesa di ulteriori sviluppi, ma l’Università ha sottolineato l’importanza di garantire che tutte le procedure vengano svolte nel massimo rispetto della riservatezza e dei diritti.
Dal punto di vista politico, il partito Podemos ha confermato di essere stato informato nel 2023 delle accuse contro Monedero. Il partito ha dichiarato di aver agito prontamente, escludendo il politico dalla formazione politica e assicurando che le segnalazioni sono state trattate con la massima serietà. La segretaria generale di Podemos, Ione Belarra, ha difeso le azioni tempestive del partito, negando però le voci diffuse da alcuni media, secondo cui il partito sarebbe stato a conoscenza delle accuse già dal 2016.
Il caso Monedero è esploso in un momento di particolare attenzione mediatica nei confronti di Podemos, poiché un altro dei suoi cofondatori, Íñigo Errejón, è attualmente sotto indagine per una presunta aggressione sessuale nei confronti dell’attrice e conduttrice Elisa Mouliaa. Le accuse a Errejón sono state rivelate da diverse donne, che hanno denunciato comportamenti maschilisti e abusi, anche in forma anonima tramite il canale Instagram della nota giornalista e attivista Cristina Fallaras. A seguito delle accuse, Errejón ha preso la decisione di dimettersi dai suoi incarichi, inclusi quelli di deputato e portavoce di Sumar. Il politico ha annunciato anche l’intenzione di abbandonare la carriera politica, dopo dieci anni di impegno pubblico.
Il caso che coinvolge Juan Carlos Monedero si inserisce dunque in un contesto politico delicato per Podemos, che ha dovuto affrontare seri scandali interni legati a comportamenti sessuali inappropriati da parte di figure di spicco. Sebbene entrambe le indagini siano ancora in corso, l’Università Complutense e Podemos si trovano a gestire una situazione complessa, in cui si incrociano aspetti legali, morali e politici, con il dovere di tutelare gli studenti, le vittime e l’integrità delle istituzioni.