K metro 0 – Tirana – Dopo l’arresto del sindaco di Tirana, Erion Veliaj, avvenuto la scorsa settimana su ordine della Procura speciale contro la corruzione e la criminalità organizzata (Spak), si inasprisce il confronto tra il primo ministro Edi Rama e le autorità giudiziarie. Questo evento ha scosso l’opinione pubblica, alimentando un acceso dibattito
K metro 0 – Tirana – Dopo l’arresto del sindaco di Tirana, Erion Veliaj, avvenuto la scorsa settimana su ordine della Procura speciale contro la corruzione e la criminalità organizzata (Spak), si inasprisce il confronto tra il primo ministro Edi Rama e le autorità giudiziarie. Questo evento ha scosso l’opinione pubblica, alimentando un acceso dibattito sullo stato della giustizia e sul ruolo del governo nella riforma giudiziaria in corso nel Paese.
Il Partito Socialista ha convocato un’audizione speciale con il rettore dell’Università di Agraria, Fatbardh Sallaku, per discutere delle 24 misure cautelari emesse dalla Spak contro altrettanti membri del personale universitario, accusati di abuso d’ufficio e corruzione. Secondo quanto riportato, le accuse si riferiscono a irregolarità risalenti a due o tre anni fa, legate alla gestione di appalti e fondi per la ricerca scientifica.
Durante l’incontro, Rama ha definito “impressionante” il numero di indagati, sottolineando che l’intervento della Spak appare sproporzionato rispetto ai fatti contestati. Ha ribadito come la sua preoccupazione principale sia rivolta non solo alla reputazione dell’Università di Agraria, ma anche all’impatto che questo scandalo potrebbe avere sulle collaborazioni internazionali, in particolare con i partner austriaci, con cui l’ateneo ha in corso un’importante partnership strategica.
“C’è un evidente tentativo di oscurare la verità, una verità che non dovrebbe essere manipolata per fini politici”, ha affermato il premier, aggiungendo: “Il nostro partito, la nostra maggioranza di governo, sia oggi che domani, sono gli unici veri garanti della riforma della giustizia e delle nuove istituzioni giudiziarie che stiamo costruendo”.
Rama ha anche colto l’occasione per commentare la recente sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo, che ha condannato l’Albania per aver violato i diritti di Thoma Gellci, ex direttore della radiotelevisione pubblica “Rtsh”, detenuto dall’8 ottobre 2021 su ordine della Spak senza adeguate motivazioni legali. Secondo la Corte, le autorità giudiziarie albanesi non hanno agito con sufficiente rapidità e non hanno garantito che le procedure fossero eseguite con urgenza, causando un’inutile estensione della detenzione di Gellci.
“La giustizia albanese non avrà più la complicità e il silenzio del governo se la sua indipendenza si trasformerà in una carta bianca per violare i diritti umani”, ha dichiarato Rama, criticando apertamente la gestione del caso da parte della Spak. Ha poi precisato che il governo continuerà a sostenere le riforme, ma non tollererà abusi o eccessi da parte delle autorità giudiziarie.
Riguardo le indagini sull’Università di Agraria, il premier ha espresso profonda preoccupazione per l’impatto che questa vicenda potrebbe avere sui rapporti con i partner internazionali, rassicurando però che le attività accademiche non verranno interrotte: “Il nostro rettore è una persona rispettabile e, finché la giustizia farà il suo corso, l’università continuerà a operare senza ostacoli. Non permetteremo che questo episodio freni lo sviluppo e la crescita di un’istituzione così importante”.
Questa vicenda sta catalizzando l’attenzione dell’opinione pubblica e continua ad alimentare un clima di tensione politica in Albania. Restate aggiornati sul nostro sito per ulteriori sviluppi e approfondimenti sulla situazione politica e giudiziaria nel Paese.