K metro 0 – Ginevra – In occasione di un incontro del Consiglio per i Diritti Umani dell’Onu a Ginevra, il vice ministro degli Esteri turco, Mehmet Kemal Bozay, ha ribadito la necessità urgente di contrastare l’aumento dell’odio e della discriminazione contro i musulmani e ha chiesto di nominare un inviato speciale per combattere l’islamofobia.
K metro 0 – Ginevra – In occasione di un incontro del Consiglio per i Diritti Umani dell’Onu a Ginevra, il vice ministro degli Esteri turco, Mehmet Kemal Bozay, ha ribadito la necessità urgente di contrastare l’aumento dell’odio e della discriminazione contro i musulmani e ha chiesto di nominare un inviato speciale per combattere l’islamofobia.
“L’odio contro l’Islam, il razzismo, la xenofobia e l’incitamento all’odio di estrema destra sono in crescita. Ogni giorno assistiamo a ostilità e violazioni dei diritti fondamentali dei musulmani, inclusi attacchi alle loro vite, alle moschee e al Sacro Corano”, ha dichiarato Bozay.
Il vice ministro ha evidenziato l’importanza delle risoluzioni Onu che riconoscono il rogo dei libri sacri come un atto di odio religioso, sottolineando però che servono ulteriori azioni concrete. “È fondamentale nominare al più presto un inviato speciale delle Nazioni Unite per combattere l’islamofobia”, ha aggiunto.
Parallelamente, il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, ha collegato lo stallo del processo di adesione della Turchia all’Unione Europea a un atteggiamento islamofobo. “I negoziati con l’Unione Europea sono stati congelati, nonostante un processo di adesione che dura da tempo. La politica identitaria dell’Unione Europea e le sue riserve nei confronti dell’inclusione di un grande Paese musulmano hanno influito negativamente, anche se raramente viene ammesso apertamente”, ha dichiarato Fidan.
Infine, Fidan ha posto l’accento sull’importanza della crescente influenza dei Paesi Brics nei nuovi equilibri globali, sottolineando il ruolo di questa piattaforma come alternativa di cooperazione internazionale.