K metro 0 – Washington – Nel corso del 2024, i cybercriminali della Corea del Nord sono riusciti a sottrarre quasi 800 milioni di dollari in criptovalute, una cifra che rappresenta oltre un terzo di tutti i fondi virtuali rubati a livello globale nello stesso anno. Questo dato emerge dal Crypto Crime Report 2025, pubblicato
K metro 0 – Washington – Nel corso del 2024, i cybercriminali della Corea del Nord sono riusciti a sottrarre quasi 800 milioni di dollari in criptovalute, una cifra che rappresenta oltre un terzo di tutti i fondi virtuali rubati a livello globale nello stesso anno.
Questo dato emerge dal Crypto Crime Report 2025, pubblicato dalla società statunitense di analisi Trm Labs. Gli hacker nordcoreani si sono distinti per la portata e l’impatto delle loro operazioni, con furti molto più ingenti rispetto a quelli realizzati da altri gruppi di criminali informatici.
Secondo il rapporto, i furti nordcoreani sono stati quasi cinque volte più consistenti rispetto agli attacchi perpetrati da altre bande di hacker. Il totale delle criptovalute rubate a livello globale nel 2024 ha raggiunto la cifra di circa 2,2 miliardi di dollari, ma Trm Labs ha sottolineato che le tempistiche potrebbero crescere con l’emergere di nuovi dati relativi al rilevamento e alla segnalazione delle transazioni.
Il rapporto di Trm Labs precisa che solo i furti per i quali se è potuta stabilire una “fiducia moderata o superiore” sono stati attribuiti agli hacker nordcoreani. Tuttavia, altre fonti, come la società di analisi blockchain Chainalysis, hanno registrato importi ancora superiori legati ai furti della Corea del Nord, arrivando a stimare ben 1,34 miliardi di dollari di criptovalute sottratte nel 2024. Questa discrepanza tra le due analisi può essere attribuita alle differenze nei metodi di analisi utilizzati e alle informazioni a disposizione delle diverse società. La catena di analisi tende ad essere più aggressiva nel calcolo degli importi, mentre Trm Labs adotta un approccio più prudente.
Il furto di criptovalute è diventato uno degli obiettivi principali dei cybercriminali negli ultimi anni, con un aumento esponenziale degli attacchi. Nel 2022, ad esempio, il valore totale dei fondi rubati nel settore delle criptovalute ha superato i 3,8 miliardi di dollari, gran parte dei quali provenivano da attacchi contro protocolli finanziari decentralizzati, una delle aree più vulnerabili del settore.
Questi attacchi hanno avuto ripercussioni devastanti per le piattaforme e gli utenti coinvolti. A marzo del 2023, i funzionari statunitensi hanno accusato esplicitamente i cybercriminali nordcoreani di aver sottratto la cifra record di oltre 600 milioni di dollari in criptovalute dal popolare gioco online Axie Infinity, utilizzando credenziali e password precedentemente rubate in un attacco mirato alla piattaforma.
Il flusso continuo di furti, alimentato dall’efficienza e dalla sofisticazione degli attacchi nordcoreani, ha sollevato preoccupazioni globali. Gran parte del denaro sottratto finisce per finanziare programmi legati alle ambizioni nucleari del regime nordcoreano, come è stato suggerito in diversi rapporti di intelligence. Nonostante gli sforzi per migliorare la sicurezza dei portafogli digitali e il monitoraggio delle transazioni illecite, il fenomeno dei furti di criptovalute da parte dei cybercriminali nordcoreani sembra destinato a persistere. Fino a oggi, nessuna misura adottata è riuscita a fermare questa situazione, che continua a rappresentare una minaccia per l’integrità del sistema finanziario globale e per la sicurezza.