K metro 0 – Parigi – Alla fine il “Summit for Action on AI di Parigi si è concluso oggi con il rifiuto da parte degli Stati Uniti e della Gran Bretagna di firmare la dichiarazione finale per un’intelligenza artificiale “aperta”, “inclusiva” ed “etica”. La dichiarazione è stata firmata invece da 61 Paesi, tra cui
K metro 0 – Parigi – Alla fine il “Summit for Action on AI di Parigi si è concluso oggi con il rifiuto da parte degli Stati Uniti e della Gran Bretagna di firmare la dichiarazione finale per un’intelligenza artificiale “aperta”, “inclusiva” ed “etica”. La dichiarazione è stata firmata invece da 61 Paesi, tra cui Francia, India, co-organizzatori dell’evento, e Cina.
Il vicepresidente degli Stati Uniti, James David Vance, ha dichiarato che una “eccessiva regolamentazione” dell’intelligenza artificiale “potrebbe uccidere un’industria” in pieno sviluppo. “Faremo tutti gli sforzi possibili per incoraggiare le politiche pro crescita in materia di IA”, ha aggiunto Vance. “Gli Stati Uniti sono leader nell’IA e la nostra amministrazione vuole che lo restino”.
Vance ha anche menzionato “regimi” che utilizzano l’intelligenza artificiale per aumentare il controllo non solo sui propri cittadini ma anche su quelli di altri Paesi. “Collaborare con loro significa incatenare la vostra nazione a un padrone autoritario”, ha avvertito Vance, senza menzionare esplicitamente la Cina o DeepSeek, il sistema di IA sviluppato in Cina che ha lanciato la sfida a ChatGPT.
Il premier britannico Keir Starmer ha ritenuto il documento in contrasto con “l’interesse nazionale”. I firmatari hanno esortato a un “dialogo globale” per una normativa internazionale del settore e hanno chiesto di evitare la “concentrazione del mercato” per rendere la tecnologia più accessibile.
La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato l’iniziativa InvestAI con cui l’Unione punta a mobilitare un totale di 200 miliardi di euro. “La corsa è solo all’inizio”, ha detto, “la frontiera è in continuo movimento e la leadership globale è ancora in palio”.
Il primo ministro indiano Narendra Modi ha osservato che l’intelligenza artificiale “sta già rimodellando la nostra politica, economia, sicurezza e società”, e ha sottolineato la necessità di sforzi globali collettivi per stabilire governance e standard condivisi.
Anche Papa Francesco ha partecipato virtualmente al summit, ricordando che solo il cuore umano può rivelare il senso della nostra esistenza. Ha espresso la speranza che i prossimi vertici considerino più approfonditamente gli effetti sociali dell’intelligenza artificiale.
Il presidente francese Emmanuel Macron ha sottolineato la necessità di “regole” e di un “quadro di fiducia” nel settore dell’intelligenza artificiale. Ha evidenziato l’importanza di una governance internazionale per l’avanzamento dell’IA, e l’intenzione della Francia di investire nei dati e nei data center, con l’obiettivo di dare un giusto accesso a questa tecnologia a tutti i continenti.
Nel frattempo, sullo sfondo della discussione, Elon Musk ha continuato la sua battaglia con Sam Altman, presidente di OpenAI, dopo che il quotidiano “Wall Street Journal” ha scritto in merito alle intenzioni del fondatore di Tesla di voler acquisire la società di ChatGPT. “Sta cercando di rallentarci”, ha detto Altman. “Vorrei che fosse in competizione e che costruisse un prodotto migliore”.