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Il taglio delle tasse affonda la sterlina ai minimi da 4 decenni

Il taglio delle tasse affonda la sterlina ai minimi da 4 decenni

K metro 0 – Londra – Dopo l’inflazione galoppante, anche la sterlina subisce contraccolpi pesanti e scivola nel raffronto con il dollaro statunitense. La settimana scorsa il nuovo governo del Regno Unito ha difatti deciso di tagliare le tasse. Il capo del Tesoro, Kwasi Kwarteng, ha annunciato gli ampi tagli fiscali che, a suo dire,

K metro 0 – Londra – Dopo l’inflazione galoppante, anche la sterlina subisce contraccolpi pesanti e scivola nel raffronto con il dollaro statunitense. La settimana scorsa il nuovo governo del Regno Unito ha difatti deciso di tagliare le tasse.

Il capo del Tesoro, Kwasi Kwarteng, ha annunciato gli ampi tagli fiscali che, a suo dire, stimoleranno la crescita economica e genereranno maggiori entrate senza introdurre corrispondenti riduzioni di spesa. Ha inoltre dichiarato che i piani annunciati in precedenza per limitare l’impennata delle bollette energetiche per le case e le imprese saranno finanziati tramite prestiti. Pochi, in verità, i dettagli sui costi del programma o sul suo impatto sugli obiettivi di riduzione del deficit e dell’indebitamento del governo, ma un’analisi indipendente ha previsto che il programma costerà ai contribuenti circa 190 miliardi di sterline (207 miliardi di dollari) nell’anno fiscale in corso. Lo ha riportato Associated Press.

La notizia ha provocato il più grande calo della sterlina rispetto al dollaro americano dal 18 marzo 2020, quando l’allora primo ministro Boris Johnson annunciò il primo blocco nazionale per controllare la diffusione della Covid-19. La valuta britannica è crollata così di oltre il 3% venerdì. Si trova ai livelli visti per l’ultima volta all’inizio degli anni Ottanta. La sterlina è scesa fino a 1,0349 dollari per dollaro all’inizio di lunedì, ma poi è risalita a 1,0671 dollari, con un calo del 2,3%.

Il piano di riduzione delle tasse ha suscitato pertanto il timore che l’aumento dei prestiti pubblici possa peggiorare la crisi del costo della vita.

Anche altre valute si sono indebolite rispetto al dollaro a causa del rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve per combattere l’inflazione. La settimana scorsa anche la Banca centrale giapponese è intervenuta a sostegno dello yen, rallentando il suo declino rispetto al dollaro.

Il primo ministro Liz Truss, insediatasi meno di tre settimane fa, sta cercando di contrastare l’inflazione, che ha raggiunto il 9,9%, un livello massimo da quasi 40 anni, e di evitare una recessione prolungata. Dovendo affrontare le elezioni generali tra due anni, deve dunque ottenere risultati in tempi brevi.

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