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Dal taglio Iva ai bonus trasporti, come l’Europa affronta la crisi

Dal taglio Iva ai bonus trasporti, come l’Europa affronta la crisi

K metro 0 – Lisbona – Quale strategia stanno per adottare i principali Paesi dell’Unione europea per sostenere famiglie e imprese di fronte all’aumento dei prezzi dell’energia scatenato dalla speculazione e dalla guerra fra Russia e Ucraina? Se l’è chiesto il quotidiano portoghese JN con un’analisi dettagliata. Sabato 4 settembre, il governo tedesco ha presentato

K metro 0 – Lisbona – Quale strategia stanno per adottare i principali Paesi dell’Unione europea per sostenere famiglie e imprese di fronte all’aumento dei prezzi dell’energia scatenato dalla speculazione e dalla guerra fra Russia e Ucraina? Se l’è chiesto il quotidiano portoghese JN con un’analisi dettagliata.

Sabato 4 settembre, il governo tedesco ha presentato in conferenza stampa un terzo pacchetto di aiuti alle famiglie tedesche per un valore di 65 miliardi di euro; tra le nuove misure di aiuto c’è l’assegnazione di voucher energetici. I pensionati e gli studenti riceveranno, rispettivamente, un assegno una tantum di 300 euro e 200 euro. In Spagna, la scorsa settimana il governo ha deciso di ridurre l’Iva sul gas dal 21% al 5%. Il governo francese ha intensificato invece il sostegno alle famiglie, dando assegni ai più bisognosi. L’approccio alla crisi energetica nel Regno Unito dipenderà invece dal neo leader del Partito Conservatore e nuovo Premier Liz Truss, eletto oggi.

In Germania, il governo di coalizione aveva presentato in precedenza, tra i mesi di giugno e luglio, due pacchetti anti-inflazione per un totale di 30 miliardi di euro, previsti per portare alla popolazione uno sconto sul carburante e un biglietto da 9 euro per i trasporti pubblici. Queste misure hanno contribuito però all’aumento dell’inflazione, che ha così raggiunto il 7,9%, il livello più alto in quasi mezzo secolo. Il governo tedesco ha inoltre approvato un aumento dei sussidi per le famiglie con persone a carico, a partire dal 1° gennaio 2023, per un periodo di due anni. L’attuale sussidio di 219 euro sarà incrementato di 18 euro per il primo e il secondo figlio. Il nuovo pacchetto si estende anche agli alloggi, il cui sostegno riguarderà circa 2 milioni di persone.

A tutti i lavoratori saranno aggiunti anche 300 euro in più sulla busta paga, soggetti a tassazione. Il ministro delle Finanze Christian Lindner ha dichiarato che “sono possibili 100.000 trasferimenti al giorno dalla pubblica amministrazione direttamente ai cittadini”. Per quanto riguarda i trasporti, il biglietto già citato sarà sostituito da un altro che consentirà di viaggiare illimitatamente a livello locale e regionale; l’accordo suggerisce un valore di 49 o 69 euro. Berlino ha anche ridotto l’imposta di consumo sul gas naturale dal 17% al 9% fino a marzo 2024.

In Spagna, le misure di risparmio energetico incluse nel “Piano d’urto per il risparmio e la gestione dell’energia”, annunciato il 10 agosto, saranno in vigore fino al novembre 2023. Gli spazi climatizzati continueranno ad avere una temperatura minima di 27 gradi e nei mesi invernali il riscaldamento non supererà i 19 gradi. Anche l’illuminazione delle vetrine dei negozi e degli edifici pubblici continuerà a essere spenta dopo le 22.

A partire da ottobre, la Spagna abbasserà l’Iva sul consumo di gas dal 21% al 5% (decisione annunciata il 1° settembre). Per ora, il governo di Pedro Sánchez prevede che la riduzione rimarrà in vigore fino alla fine di quest’anno. Tuttavia, è aperta a una proroga fino al 2023. A luglio, la Spagna ha anche abbassato l’Iva sull’elettricità al 5%, l’imposta più bassa consentita nell’Unione europea. Nel settore dei trasporti, il governo si è mosso con abbonamenti gratuiti per i treni suburbani e un sussidio del 30% per il trasporto pubblico metropolitano che, secondo l’agenzia di stampa spagnola EFE, potrebbe essere aumentato al 60% dai governi regionali. La misura inizierà a essere applicata questo mese e rimarrà in vigore fino a dicembre. Annunciata anche un’imposta straordinaria sulle banche e società energetiche.

In Francia, la legge sul recupero del reddito, approvata in agosto dal governo, sostiene il potere d’acquisto dei consumatori. Il governo sta adottando un aumento degli sconti su carburante e gas di 30 centesimi al litro dal 1° settembre al 31 ottobre, per scendere a 10 centesimi tra il 1° novembre e la fine dell’anno. Per quanto riguarda l’energia, l’esecutivo si è impegnato a prorogare fino alla fine del 2022 lo scudo tariffario sui prezzi dell’energia, attuato alla fine dello scorso anno. L’obiettivo è limitare l’aumento delle bollette dell’elettricità del 4% e mantenere i prezzi del gas al livello di quelli registrati nell’ottobre 2021.

Il sostegno alle famiglie francesi sarà rafforzato attraverso le revisioni del 4%, retroattive al 1° luglio 2022, delle prestazioni sociali, che comprendono le pensioni più basse (l’equivalente francese del reddito di inserimento sociale), le integrazioni salariali per i redditi bassi, gli assegni familiari e gli assegni di invalidità.

Altre prestazioni sociali saranno applicate a persone il cui reddito è inferiore ai valori minimi, e riceveranno un sussidio extra di 100 euro entro settembre. Il pacchetto anti-inflazione comporterà anche una riduzione di 138 euro all’anno per ogni famiglia che possiede un televisore, poiché è stato eliminato anche il pagamento della tassa audiovisiva; il servizio pubblico sarà pagato solo attraverso il gettito Iva. Approvate anche altre misure, come la riduzione dei contributi previdenziali a carico dello Stato francese per i quasi 2 milioni di lavoratori autonomi.

Nel Regno Unito, il tasso di inflazione ha raggiunto il 10,1% a luglio, un massimo da 40 anni. Alla fine del mese scorso, il 27 agosto, il ministro dell’Economia britannico Nadhim Zahawi, in un’intervista al Daily Telegraph, ha avvertito che l’emergenza economica che il Paese sta vivendo “potrebbe durare 18 mesi o due anni”. Il responsabile dell’economia ha dichiarato che sta valutando alternative per aiutare le famiglie britanniche a far fronte all’aumento del costo della vita. Ha inoltre rivelato che si stanno valutando misure di sostegno per le piccole e medie imprese, come riduzioni temporanee dell’Iva. Anche se l’andamento del sostegno è nelle mani del prossimo Primo Ministro Liz Truss, tra le proposte prese in considerazione dall’esecutivo c’è l’aumento dei sussidi sociali o un programma di prestiti ai fornitori di energia per evitare che i costi aggiuntivi siano sostenuti dai consumatori.

In Italia, Palazzo Chigi è al lavoro per il nuovo decreto bollette per allentare la morsa del caro energia su imprese e famiglie. Si spinge per approvare il nuovo decreto già giovedì 8 settembre, anche se il Mef vorrebbe più tempo per dare la possibilità alla Ragioneria di Stato di verificare nel dettaglio le entrate.

Il governo continua il lavoro sulle coperture del nuovo decreto bollette con l’obiettivo del via libera in Consiglio dei ministri già giovedì ma non è escluso uno slittamento. Il Mef sta finalizzando le elaborazioni dei nuovi dati fiscali di luglio e agosto, intanto potrebbe dare man forte il nuovo tesoretto di quasi 8 miliardi dei decreti scaduti o inattuati. Tuttavia attingere a queste ultime risorse appare complesso, comportando eventualmente un posticipo dell’approvazione del dl alla prossima settimana.

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