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Salerno, nuova stagione dell’attività culturale: “Il Gioco serio del Teatro“

Salerno, nuova stagione dell’attività culturale: “Il Gioco serio del Teatro“

K metro 0 – Salerno – A Salerno si apre la nuova stagione dell’attività culturale e teatrale con il nuovo cartellone dal titolo: “Il Gioco serio del Teatro“. Ospite della nuova rassegna uno degli attori italiani più importanti del panorama teatrale italiano: Giorgio Borghetti. Oggi, giovedì 30 giugno alla ore 11.00, presso il Museo Diocesano

K metro 0 – Salerno – A Salerno si apre la nuova stagione dell’attività culturale e teatrale con il nuovo cartellone dal titolo: “Il Gioco serio del Teatro“. Ospite della nuova rassegna uno degli attori italiani più importanti del panorama teatrale italiano: Giorgio Borghetti. Oggi, giovedì 30 giugno alla ore 11.00, presso il Museo Diocesano di Salerno si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della nuova stagione teatrale “Il Gioco serio del Teatro” con la direzione artistica di Antonello de Rosa.

Presenti alla conferenza stampa S.E. Mons. Andrea Bellandi, Arcivescovo di Salerno, il Sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, il delegato alla cultura del comune di Salerno Ermanno Guerra il direttore del Museo Diocesano don Luigi Aversa, il direttore artistico Antonello De Rosa, il direttore organizzativo Pasquale Petrosino ed infine uno degli attori italiani più importanti del panorama teatrale italiano: Giorgio Borghetti ,il quale sarà ospite della rassegna.

L’obiettivo della rassegna è mettere al centro la “sacralità della parola”, come ha dichiarato Antonello De Rosa. E’ un progetto che prende spunto dalla mia esperienza sul campo, dalle mie lezioni di recitazione, laboratori destinati agli studenti di Salerno e di Roma. Prima della recitazione è importante che i ragazzi capiscano il testo, il perché di quelle parole. E come diceva Sigmund Freud: ”Le parole erano originariamente incantesimi e la parola ha conservato ancora oggi molto del suo antico potere magico”.

E come afferma Antonello De Rosa, “con le parole un uomo può rendere felice un altro o spingerlo alla disperazione, con le parole l’insegnante trasmette il suo sapere agli studenti, con le parole l’oratore trascina l’uditorio con sé e ne determina i giudizi e le decisioni. Le parole suscitano affetti e sono il mezzo generale con cui gli uomini si influenzano reciprocamente. Ecco perché penso che il potere della parola, il senso delle stesse, e soprattutto la loro comprensione siano oggi indispensabili per capire il Teatro. Anche quest’anno insieme alle rappresentazioni teatrali, ci saranno dei salotti culturali presentati dalla giornalista Erminia Pellecchia.

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Laura Placenti
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