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Macron si rivolge alla nazione in una situazione di stallo parlamentare

Macron si rivolge alla nazione in una situazione di stallo parlamentare

K metro 0 – Parigi – È la prima volta in 20 anni che un presidente non ha la maggioranza assoluta in parlamento. Macron ha tenuto due giorni di colloqui con i leader dell’opposizione al Palazzo dell’Eliseo, tra cui il capo del partito di estrema destra National Rally Marine Le Pen, per trovare una via

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K metro 0 – Parigi – È la prima volta in 20 anni che un presidente non ha la maggioranza assoluta in parlamento. Macron ha tenuto due giorni di colloqui con i leader dell’opposizione al Palazzo dell’Eliseo, tra cui il capo del partito di estrema destra National Rally Marine Le Pen, per trovare una via d’uscita dalla crisi. Il presidente ha così dichiarato che l’opposizione è pronta a lavorare con lui su questioni “importanti” e ha promesso misure su inflazione, cambiamento climatico e disoccupazione entro l’estate. Ha poi invitato i gruppi legislativi a indicare chiaramente “fino a che punto sono pronti a spingersi”.

Si ricorda che la coalizione Ensemble (Insieme) di Macron è emersa come il maggiore partito nell’ultima tornata di elezioni parlamentari di domenica, ma è rimasta a decine di seggi dal mantenere la maggioranza parlamentare di cui ha goduto negli ultimi cinque anni. L’alleanza centrista di Macron è arrivata difatti a 44 seggi dalla maggioranza nella Camera bassa dell’Assemblea nazionale, mentre una nuova coalizione di sinistra, nota come NUPES, ha guadagnato terreno e il partito di estrema destra di Marine Le Pen ha registrato la migliore performance legislativa della sua storia.

L’alleanza NUPES (Nuova Unione Popolare) – che riunisce La France Insoumise (La Francia non piegata), il Partito Socialista, i Verdi (Europe Ecologie-Les Verts) e il Partito Comunista sotto la guida della figura euroscettica di estrema sinistra Jean-Luc Mélenchon – ha più che raddoppiato il punteggio dei suoi partiti combinati nel 2017. La situazione ha messo pertanto in discussione gli ambiziosi piani di riforma di Macron per il suo secondo mandato dopo la sua rielezione ad aprile – tra cui una controversa misura per aumentare l’età pensionabile da 62 a 65 anni.

Secondo gli analisti, la soluzione più praticabile sarebbe un accordo tra l’alleanza centrista di Macron e i conservatori Les Républicains, un partito in declino che ha comunque ottenuto 61 seggi. Ma dopo i colloqui con Macron di martedì, il leader del partito Christian Jacob ha escluso qualsiasi tipo di “patto” con l’alleanza di Macron e ha fatto sapere che il suo partito preferisce rimanere all’opposizione.

Le dichiarazioni di Macron di mercoledì sono i suoi primi commenti pubblici sui risultati delle elezioni, una battuta d’arresto significativa per un presidente con un ambizioso programma di riforme interne e desideroso di svolgere un ruolo chiave nelle crisi internazionali, tra cui la guerra in Ucraina.

Il capo di Stato ha parlato ai francesi dall’Eliseo dopo aver completato il giro delle forze politiche, prima di essere coinvolto in una serie di impegni internazionali, tra cui il Consiglio europeo, da giovedì a Bruxelles. “Non appena tornerò, inizieremo a costruire questo metodo e questa nuova configurazione”, ha concluso Emmanuel Macron.

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