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Messico, 11 morti e 33 dispersi al passaggio dell’uragano Agatha

Messico, 11 morti e 33 dispersi al passaggio dell’uragano Agatha

K metro 0 – Città del Messico – Il più forte uragano mai registrato dal 1949, che ha colpito la costa messicana del Pacifico questa settimana, dopo aver innescato frane e inondazioni ha causato – riporta l’ AFP – almeno 11 morti. Notizia data oggi dal governatore dello stato meridionale di Oaxaca, Alejandro Murat. Almeno

K metro 0 – Città del Messico – Il più forte uragano mai registrato dal 1949, che ha colpito la costa messicana del Pacifico questa settimana, dopo aver innescato frane e inondazioni ha causato – riporta l’ AFP – almeno 11 morti. Notizia data oggi dal governatore dello stato meridionale di Oaxaca, Alejandro Murat. Almeno 33 persone risultano disperse e il bilancio delle vittime è stato di 11, ha detto ai giornalisti il governatore Murat.

Nella comunità costiera di Huatulco, i residenti le cui case sono state danneggiate o distrutte hanno raccontato di essere fuggiti in preda al panico, senza neanche aver il tempo di raccogliere le loro cose.

“Spero che troveremo coloro che sono scomparsi quando tutte le comunità locali potranno essere raggiunte”, ha detto il presidente Andres Manuel Lopez Obrador, nella quotidiana conferenza stampa.

Intanto, un elicottero e’ allertato per cercare di soccorrere le comunità rimaste isolate non appena le condizioni meteorologiche lo permetteranno, hanno spiegato le autorità. Per sgombrare le strade nella regione, una delle più povere del Messico, sono stati impiegati anche i militari. Mentre, “le autostrade sono state colpite da frane, alberi caduti, aumento delle portate dei fiumi e dal crollo di due ponti”, ha affermato la coordinatrice della protezione civile Laura Velazquez.

Agatha è stato il primo uragano della stagione nel Pacifico, e insolitamente potente per questo periodo dell’anno. Ed è stato in assoluto, secondo il National Hurricane Center (NHC) degli Stati Uniti, il più forte lungo la costa messicana del Pacifico nel mese di maggio, da quando, nel 1949, iniziò la registrazione regolare degli uragani. Agatha ha investito la terraferma vicino Puerto Angel, ad Oaxaca, come un uragano di categoria 2 – il secondo più basso su una scala di cinque – con venti di 165 chilometri (105 miglia) all’ora. La tempesta si è poi indebolita spostandosi nell’entroterra dopo aver sferzato le città turistiche costiere, ma i suoi residui han continuato a portare acquazzoni in varie zone del Messico meridionale.

Il Messico è regolarmente sferzato da tempeste tropicali sia sulle coste del Pacifico che su quelle atlantiche, generalmente tra i mesi di maggio e novembre.

Gli esperti affermano che, mentre gli strati superficiali degli oceani si riscaldano a causa del cambiamento climatico in corso in gran parte del mondo, le tempeste tropicali stanno diventando ogni anno più potenti, trasportando sempre più acqua e rappresentando una minaccia crescente per le comunità costiere non solo del continente americano.

Secondo il Servizio meteorologico nazionale, c’è una probabilità dell’80% che, in cinque giorni, i resti di Agatha si dirigeranno verso l’Atlantico, con tutta la potenziale energia di un’altra formazione di tempesta.

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