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Inghilterra, il numero di famiglie in difficoltà per il caro bollette potrebbe raddoppiare

Inghilterra, il numero di famiglie in difficoltà per il caro bollette potrebbe raddoppiare

K metro 0 – Londra – L’allarme arriva dopo che la bolletta standard è aumentata di 700 sterline (815 euro) all’anno ad aprile. Un aumento senza precedenti che potrebbe salire a 800 sterline (934 euro) a ottobre. L’aumento dei prezzi energetici è stato “un evento irripetibile che non si vedeva dalla crisi petrolifera negli anni

K metro 0 – Londra – L’allarme arriva dopo che la bolletta standard è aumentata di 700 sterline (815 euro) all’anno ad aprile. Un aumento senza precedenti che potrebbe salire a 800 sterline (934 euro) a ottobre.

L’aumento dei prezzi energetici è stato “un evento irripetibile che non si vedeva dalla crisi petrolifera negli anni ’70“, ha detto Jonathan Brearley, capo di Ofgem (Office of Gas and Electricity Markets) l’autorità britannica di regolamentazione dell’energia.

Martedì, Brearly ha riferito al parlamento di Westminter che a causa della continua volatilità dei prezzi del gas il tetto massimo del prezzo dell’energia, dovrebbe salire a 2.800 sterline all’anno rispetto all’attuale livello di 1971 sterline raggiunto il mese scorso.

Il capo di Ofgem ha anche avvertito che il numero di persone in povertà energetica potrebbe raddoppiare, con 12 milioni di famiglie destinate a finire in questa situazione se si verificasse l’aumento previsto di ottobre.

Una famiglia è considerata in condizione di povertà energetica se deve spendere il 10% o più del proprio reddito disponibile per l’energia.

Il tetto del prezzo dell’energia è il prezzo massimo per unità che i fornitori possono addebitare ai clienti.

È già aumentato notevolmente ad aprile, il che significa che le case che utilizzano una quantità tipica di gas ed elettricità ora pagano in media 700 sterline in più all’anno, ma più energia consuma una famiglia, maggiore sarà la bolletta.

Le condizioni nel mercato globale del gas, ha detto Brearly sono “peggiorate” dopo s l’invasione russa dell’Ucraina, suscitando preoccupazioni per potenziali problemi di approvvigionamento.

Se la Russia, uno dei maggiori esportatori mondiali di gas naturale, decidesse di interrompere le forniture, il prezzo massimo potrebbe aumentare oltre le 2.800 sterline.

Di aprono due scenari, secondo Brearly. “Uno in cui il prezzo scende al punto in cui era prima, ad esempio se c’è pace in Ucraina, e un altro in cui i prezzi potrebbero andare ancora oltre se dovessimo assistere, ad esempio, a un’interruzione dirompente del gas dalla Russia”.

L’Europa dipende dal gas russo per circa il 40% del suo fabbisogno. Tagli improvvisi alle forniture potrebbero avere quindi un enorme impatto economico.

Sebbene il Regno Unito non sarebbe direttamente interessato dall’interruzione dell’approvvigionamento, poiché importa meno del 5% del suo gas dalla Russia, è tuttavia influenzato dall’aumento dei prezzi nei mercati globali con l’aumento della domanda in Europa.

Il capo di Ofgem si è scusato per le carenze normative e ha ammesso che se i controlli finanziari fossero stati messi in atto prima per i fornitori, meno aziende sarebbero fallite perché impreparate al forte aumento dei prezzi all’ingrosso.

Ci stiamo tutti abituando a bollette shock per gas ed elettricità, ma questa volta lo shock potrebbe essere il più grande di tutti.

Le autorità di regolamentazione di solito non danno indicazioni così tempestive sui costi futuri, il che rende ancora più evidente la gravità della situazione. Circa 23 milioni di famiglie hanno la bolletta dell’energia domestica regolata dal tetto massimo.

Il guaio è che il vecchio modo di affrontare questo problema, da parte degli utenti, era quello cercare una tariffa migliore. Questa opzione non è più disponibile. Il prezzo medio delle 10 tariffe fisse più economiche sul mercato, spiegano gli analisti, è di 3.685 sterline all’anno: una scelta finanziaria ben poco allettante.

Così le persone devono preventivare e utilizzare i risparmi nel miglior modo possibile, e i ministri sono ancor più sotto pressione per offrire maggiore supporto, specialmente durante i mesi più freddi, più bui e più costosi che verranno.

In risposta alla previsione del limite di prezzo di Ofgem, Downing Street ha riconosciuto che i prezzi dell’energia erano una sfida molto impegnativa.

Il portavoce ufficiale del Primo Ministro ha affermato che parte dell’aiuto del governo era stato “programmato per tutto l’anno“.

“Parte del supporto è progettato per arrivare a ottobre, con 200 sterline scontate sulla bolletta energetica, il Warm Home Discount (uno sconto una tantum sulla bolletta energetica durante l’inverno) aumenterà a 150 sterline e sarà esteso per coprire tre milioni di persone”.

La ministra delle finanze del governo ombra del Labour Party, Rachel Reeves, ha chiesto: “Quanti altri campanelli d’allarme deve sentire il Cancelliere dello Scacchiere prima di agire? Il governo deve fare i conti con questa crisi e proteggerele famiglie e la nostra economia”. E ha ripetuto la richiesta di una tassa sugli extra-profitti delle compagnie petrolifere e del gas per aiutare a ridurre le bollette per le famiglie.

Recentemente, Shell ha registrato un profitto record di 7 miliardi di sterline nei primi tre mesi di quest’anno, mentre BP ha realizzato 5 miliardi di sterline, l’utile più alto degli ultimi 10 anni.

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