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Strage di Buffalo: un crimine d’odio e di estremismo razzista nello Stato di New York

Strage di Buffalo: un crimine d’odio e di estremismo razzista nello Stato di New York

K metro 0 – New York – Era un assiduo frequentatore del sito 4Chan, che ha lanciato il movimento complottista QAnon, il 18enne bianco che ha sparato e ucciso 10 persone, ferendone altre tre, in un supermercato di Buffalo (la seconda città più popolosa dello stato di New York) postando la strage in diretta su

K metro 0 – New York – Era un assiduo frequentatore del sito 4Chan, che ha lanciato il movimento complottista QAnon, il 18enne bianco che ha sparato e ucciso 10 persone, ferendone altre tre, in un supermercato di Buffalo (la seconda città più popolosa dello stato di New York) postando la strage in diretta su un video trasmesso su Twitch, una piattaforma per il live streaming.

Ed è su questa chat che Peyton Genron ha abbracciato la teoria della ”estinzione dei bianchi”. Aveva studiato i dati demografici locali ed era arrivato nella zona con un giorno d’anticipo per una ricognizione allo “scopo dichiarato” di uccidere il maggior numero possibile di neri.

Ha aperto il fuoco con un’arma d’assalto semi-automatica, un fucile AR-15, acquistato legalmente, sul quale aveva inciso il nome di Virginia Sorenson, una delle vittime della strage del 2021 a Waukesha, quando un afroamericano si era scagliato col suv su una parata natalizia. A quel nome aveva aggiunto le parole: “Questo è il tuo risarcimento”.

“Volevo uccidere gli afroamericani”, ha detto apertamente agli investigatori.

L’agghiacciante rivelazione ha suscitato dolore e rabbia nel quartiere prevalentemente nero intorno a Tops Friendly Market, dove un gruppo di persone si è riunito per intonare canti di protesta del movimento “Black Lives Matter” e piangere le vittime, fra le quali una donna di 86 anni e una guardia giurata che ha sparato più colpi al sospetto.

Twitch ha dichiarato di aver interrotto la trasmissione “meno di due minuti dopo l’inizio della violenza”. Ma il killer aveva messo precedentemente online un manifesto suprematista e antisemita di oltre 100 pagine, da cui si ricava che i suoi modelli erano Luca Traini, il lupo solitario che sparò e ferì sei migranti di colore a Macerata nel 2018, Dylan Roof, il giovane neonazista che uccise sei afroamericani in una chiesa in South Carolina e Brenton Tarrant, il killer della Nuova Zelanda che ha ucciso 50 musulmani in due moschee (vedi kmetro0, 15 marzo 2019: Nuova Zelanda. Strage di musulmani in due moschee di Christchurch, 49 morti e decine di feriti).

Gli piacevano “i videogiochi, soprattutto quelli in cui si spara”, raccontano i suoi compagni di liceo di Conklin, suo paese d’origine a circa 320 chilometri a sud-est di Buffalo. Nel giugno 2021 la scuola allertò la polizia per i suoi comportamenti e lo definì un “ragazzo problematico che diceva di voler fare una sparatoria alla cerimonia di diploma o successivamente”.

Gendron ha agito – dopo un lungo lockdown dove si sarebbe radicalizzato e avrebbe messo a punto il suo piano – in una delle aree a maggiore concentrazione di afroamericani di Buffalo.

Nel suo manifesto trasmesso online, aveva proclamato: “Voglio che capiate una sola cosa da questo scritto. Devono cambiare i tassi di natalità dei bianchi. La popolazione bianca diminuisce. Per mantenerla bisogna arrivare a un tasso di fertilità che in Occidente dev’essere di circa 2.06 figli per donna”.

Nel marzo del 2021, poco più di un anno fa, si era registrata l’ultima strage in un supermercato di Boulder, in Colorado, dove hanno perso la vita dieci persone.

Il commissario di polizia di Buffalo, Joseph Gramaglia, ha confermato che l’allora liceale 17enne, Gendron, era stato sottoposto a una valutazione della salute mentale.

La legge federale vieta alle persone di possedere una pistola se un giudice ha stabilito che soffrono di un “disturbo mentale” o che sono state costrette in un istituto psichiatrico, ma non basta una sola valutazione ad attivare il divieto.

Un’indagine preliminare ha rilevato che Gendron aveva ripetutamente visitato siti che sposavano ideologie della supremazia bianca e teorie del complotto basate sulla razza e aveva svolto ricerche approfondite sulle sparatorie nella moschea di Christchurch nel 2019, e su Anders Breivik, il terrorista norvegese anti-multiculturalista, anti-marxista e anti-islamista che uccise 77 persone fra Oslo e Utoya, una piccola isola a 40 chilometri dalla capitale norvegese, divenuta tristemente nota per la carneficina di giovani laburisti lì riuniti per un campo estivo.

Parti del video di Twitch che circolano online mostravano il ragazzo armato che sparava raffica dopo raffica in meno di un minuto mentre correva attraverso il parcheggio e poi il negozio, fermandosi solo un momento per ricaricare. E a un certo punto, lo si vede mentre punta la sua arma su un bianco che si nasconde dietro una cassa, ma gli dice “Scusa!” e non spara.

Le autorità hanno detto che sabato ha sparato, in totale, a 11 neri e due bianchi. “E’ venuto qui con il preciso scopo di falciare quante più vite di neri possibile”, ha detto domenica il sindaco afroamericano di Buffalo, Byron Brown, in una conferenza stampa.

Il manifesto che Gendron ha pubblicato online, delineava un’ideologia razzista fondata sulla convinzione che gli Stati Uniti dovrebbero appartenere solo ai bianchi. Tutti gli altri dovevano essere eliminati con la forza o il terrore.

L’attacco di Buffalo mirava a intimidire tutte le persone non bianche e non cristiane e a convincerle a lasciare il paese.

Gendron si è arreso alla polizia all’ingresso del supermercato. Gli agenti lo hanno convinto a lasciar cadere il suo fucile. Sabato è stato accusato di omicidio, apparendo davanti a un giudice con un abito di carta e una maschera e a piedi scalzi.

Gli agenti federali hanno notificato più mandati di perquisizione e hanno interrogato i genitori di Gendron, che stavano collaborando con gli investigatori.

L’attacco di Buffalo è stato solo l’ultimo atto di violenza di massa in un paese sconvolto da tensioni razziali, sparatorie e un’ondata recente di crimini ispirati dall’odio. È avvento solo un mese dopo che una sparatoria in una metropolitana di Brooklyn ha ferito 10 persone e poco più di un anno dopo che altre 10 sono state uccise in una sparatoria in un supermercato del Colorado.

(AP) – Foto@Reuters

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