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Portogallo, la benzina lunedì aumenterà di 7 centesimi e il diesel di 2

Portogallo, la benzina lunedì aumenterà di 7 centesimi e il diesel di 2

K metro 0 – Lisbona – Il prezzo della benzina aumenterà di sette centesimi al litro da lunedì prossimo e quello del diesel di due centesimi. L’annuncio di un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia, con l’intenzione di Bruxelles di imporre un embargo totale sulle importazioni di petrolio russo, ha causato difatti un incremento

K metro 0 – Lisbona – Il prezzo della benzina aumenterà di sette centesimi al litro da lunedì prossimo e quello del diesel di due centesimi. L’annuncio di un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia, con l’intenzione di Bruxelles di imporre un embargo totale sulle importazioni di petrolio russo, ha causato difatti un incremento dei prezzi del greggio Brent e dei prodotti raffinati sui mercati internazionali, aggravato dalla svalutazione dell’euro rispetto al dollaro.

Alla luce di questa realtà, il governo lusitano ha in realtà annunciato un’ulteriore riduzione della tassa sui prodotti petroliferi di 1,2 centesimi per litro di diesel e 2 centesimi per litro di benzina, a partire da lunedì. Combinata con l’Iva, questa misura si tradurrà in un “alleggerimento del carico fiscale di 1,5 centesimi per litro di diesel e 2,5 centesimi per litro di benzina”.

Il comunicato del ministero delle Finanze rivela pertanto che “questa riduzione risulta dal meccanismo settimanale di revisione dell’ISP che assicura la restituzione di qualsiasi entrata Iva straordinaria, e sarà rivalutata di nuovo venerdì prossimo 13 maggio”.

In sostanza, rispetto ai valori disponibili sul sito web dell’Ente nazionale per il settore energetico, ricavati dallo sportello unico dell’Energia, il prezzo medio al dettaglio della benzina è stato ieri di 1,930 euro e il diesel di 1,917 euro al litro, il che significa che, a partire da lunedì prossimo, la benzina costerà in media due euro al litro e il diesel 1,937 euro.

Il ministero delle Finanze ha comunicato che la riduzione ISP ora decisa “si aggiunge alle riduzioni fiscali già attuate in precedenza”, che, ha detto, avrebbe permesso la scorsa settimana uno sconto fiscale ai consumatori di 20 centesimi al litro su ciascuno dei carburanti. Questo sconto in realtà non si è verificato, essendo rimasto intorno alla metà. Tuttavia, sia Asae (Autorità per la sicurezza alimentare e economica) sia Erse (Autorità di regolamentazione dei servizi energetici) hanno già garantito che, dalle ispezioni che hanno effettuato, la riduzione dell’Isp decretata dal governo per produrre un effetto equivalente alla riduzione dell’aliquota Iva dal 23 al 13% è ben applicata dalle compagnie petrolifere.

Per la prossima settimana il governo spera che l’alleggerimento complessivo della pressione fiscale sul carburante, attraverso le due misure in vigore – la revisione settimanale dell’ISP e la riduzione delle aliquote unitarie di questa tassa equivalente a un’aliquota Iva del 13% – sarà di 21,5 centesimi al litro per il diesel e 22,5 centesimi per la benzina.

Intanto l’inflazione non conosce tregua: ha toccato il 7,2% in aprile, il più alto tasso dal 1993. Escludendo l’energia e il cibo, è ora al massimo dal 1995. Oltre agli affitti, la Banca del Portogallo avverte che potrebbe estendersi ai servizi sanitari e dell’educazione, ai ristoranti e ai caffè. L’inflazione molto alta, secondo l’Istituto Nazionale di Statistica (INE), non colpisce più così solo i prezzi dell’energia e delle materie prime agricole, alimentari e industriali, ma molti altri segmenti di beni e servizi, compresi gli affitti, come conferma la Banca del Portogallo (BoP) nel bollettino economico mensile pubblicato giovedì 5 maggio.

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