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Australia, la Banca centrale alza il tasso d’interesse dopo 11 anni

Australia, la Banca centrale alza il tasso d’interesse dopo 11 anni

K metro 0 – Canberra – La Banca centrale australiana ha aumentato oggi il suo tasso di interesse di riferimento, per la prima volta in più di 11 anni, dallo 0,1% allo 0,35%. Una scelta giudicata pericolosa per un governo che cercherà la rielezione il 21 maggio. Un aumento era in realtà ampiamente atteso dopo

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K metro 0 – Canberra – La Banca centrale australiana ha aumentato oggi il suo tasso di interesse di riferimento, per la prima volta in più di 11 anni, dallo 0,1% allo 0,35%. Una scelta giudicata pericolosa per un governo che cercherà la rielezione il 21 maggio. Un aumento era in realtà ampiamente atteso dopo che i dati ufficiali rilasciati la scorsa settimana hanno mostrato che l’inflazione australiana è salita al 5,1% nell’anno fino a marzo. È difatti il tasso annuale più alto dal 2001, quando una nuova tassa federale sui consumi del 10% generò un picco temporaneo. L’inflazione nell’ultimo trimestre di marzo è stata nettamente superiore al 3,5% di tre mesi prima, e il risultato di marzo è dovuto a un’impennata nei costi del carburante e delle abitazioni, così come dalle carenze alimentari create dalle recenti inondazioni australiane.

La Reserve Bank of Australia regola i tassi d’interesse per mantenere l’inflazione all’interno di una fascia di oscillazione del 2%-3%. Il governatore della banca Philip Lowe ha detto che l’inflazione è aumentata più di quanto ci si aspettasse, ma è rimasta più bassa che nella maggior parte delle economie avanzate. “L’economia ha dimostrato di essere resiliente e l’inflazione ha ripreso più rapidamente, e a un livello più alto, di quanto ci si aspettasse”, ha affermato. “Ci sono anche prove che la crescita dei salari è in ripresa, e con un livello molto basso dei tassi di interesse è opportuno iniziare il processo di normalizzazione delle condizioni monetarie”, ha aggiunto.

Il tasso di interesse era sceso al minimo storico dello 0,1% dal novembre 2020. A novembre, Lowe aveva detto che il tasso sarebbe potuto rimanere così contenuto fino al 2024, nonostante l’inflazione indotta dalla pandemia. La Banca ha invece aumentato i tassi di interesse per l’ultima volta nel novembre 2010. È la prima volta che l’istituto di credito centrale, la cui indipendenza dal governo è stata sancita dalla legislazione nel 1996, ha spostato i tassi di interesse durante una campagna elettorale federale dal 2007. Due settimane dopo che il tasso di riferimento fu ritoccato di un quarto di punto percentuale al 6,75% nel novembre 2007, il governo conservatore del primo ministro John Howard fu scalzato dallo scranno dopo più di 11 anni al potere. Howard si scusò per l’aumento e disse di avere simpatia per i titolari di mutui. Ora si ripropone uno scenario analogo: il governo conservatore del primo ministro Scott Morrison sta cercando un difficile quarto mandato triennale alle elezioni del 21 maggio.

Morrison ha così respinto il suggerimento di un giornalista locale secondo cui l’aumento dei tassi costerebbe al suo governo una sicura sconfitta elettorale. Egli ha però risposto che “il suo governo ha già aiutato gli australiani a far fronte all’aumento dei costi a marzo, dimezzando temporaneamente la tassa sulla benzina al costo di 3 miliardi di dollari australiani (2,1 miliardi di dollari); ha anche fornito a milioni di persone a basso e medio reddito compensazioni fiscali e i sostegni per il costo della vita a un costo di 8 miliardi di dollari australiani (5,7 miliardi di dollari). Ha così concluso: “Sono solidale con gli australiani che si trovano di fronte a pressioni elevate sul costo della vita, ma uando si guarda in giro per il mondo, ci sono pochi posti dove la gente preferirebbe essere piuttosto che qui in Australia e la ragione di ciò è il modo in cui abbiamo guidato questo paese attraverso uno dei momenti storici più difficili”.

In realtà prezzi degli immobili residenziali in Australia sono aumentati del 24% l’anno scorso, secondo l’Australian Bureau of Statistics, e l’inasprimento del costo degli alloggi ha reso gli australiani una delle popolazioni più indebitate del mondo e mal preparate ad un aumento del costo del denaro. Di conseguenza, un aumento del tasso d’interesse farà lievitare il costo della vita ancora di più. Il portavoce del Tesoro dell’opposizione Jim Chalmers ha così commentato: “La credibilità economica di Scott Morrison era già a pezzi, ora è completamente distrutta”.

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