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Serbia, Vucic mostra i missili cinesi tra i timori dei vicini balcanici

Serbia, Vucic mostra i missili cinesi tra i timori dei vicini balcanici

K metro 0 – Belgrado – Oggi la Serbia ha presentato pubblicamente un sistema missilistico antiaereo cinese recentemente consegnato: sollevando preoccupazioni, in Occidente e tra alcuni dei suoi vicini balcanici, che il continuo accumulo di armi possa minacciare la fragile pace nella regione. Il sofisticato sistema terra-aria HQ-22 è stato consegnato il mese scorso da

K metro 0 – Belgrado – Oggi la Serbia ha presentato pubblicamente un sistema missilistico antiaereo cinese recentemente consegnato: sollevando preoccupazioni, in Occidente e tra alcuni dei suoi vicini balcanici, che il continuo accumulo di armi possa minacciare la fragile pace nella regione.

Il sofisticato sistema terra-aria HQ-22 è stato consegnato il mese scorso da una dozzina di aerei da trasporto Y-20 dell’aeronautica cinese in quella che si ritiene essere la più grande fornitura di armi cinesi in Europa mai effettuata. Questo sistema missilistico cinese è stato ampiamente paragonato ai sistemi terra-aria americani Patriot e russi S-300 sebbene abbia una portata più breve rispetto agli S-300 più avanzati. Con questa fornitura la Serbia diventa il primo fruitore di missili cinesi in Europa.

Il presidente serbo Aleksandar Vucic ha affermato al termine dell’esibizione di armi in un aeroporto militare vicino a Belgrado, che i missili cinesi, così come altro materiale militare recentemente consegnato, non rappresentano una minaccia per nessuno, ma solo un “potente deterrente” contro potenziali aggressori.

Sebbene la Serbia cerchi da tempo ufficialmente di entrare nell’Unione Europea, continua a basare il suo sistema di difesa principalmente su armi russe e cinesi, inclusi carri armati T-72, jet da combattimento MiG-29, elicotteri d’attacco Mi-35 e droni.

Nel 2020, i funzionari statunitensi hanno messo in guardia Belgrado dall’acquisto di sistemi missilistici HQ-22, la cui versione di esportazione è nota come FK-3. Hanno detto che se la Serbia vuole davvero entrare a far parte dell’UE e di altre alleanze occidentali, deve allineare il suo equipaggiamento militare con gli standard occidentali.

Vucic ha detto recentemente che la Serbia sta anche negoziando l’acquisto di jet francesi Dessault Rafale, così come di caccia britannici Eurofighter Typhoon. Ha precisato che solo “ostacoli politici” potrebbero impedire l’acquisto degli aerei di fabbricazione occidentale.

Belgrado è stata l’unica capitale europea in cui i cittadini hanno mostrato sostegno aperto alla guerra di Putin in Ucraina, e la Chiesa ortodossa serba, ha un antico legame con Mosca, che nel tempo si è rivelato strumento chiave per diffondere nei Balcani valori e principi della Federazione russa. Infatti, gli analisti temono, che la Russia possa spingere la sua alleata Serbia in un conflitto armato con i suoi vicini per cercare almeno in parte di spostare l’attenzione dell’opinione pubblica dalla guerra in Ucraina.

Sebbene la Serbia abbia votato a favore delle risoluzioni delle Nazioni Unite che condannano i sanguinosi attacchi russi in Ucraina, ha rifiutato di aderire alle sanzioni internazionali contro i suoi alleati a Mosca o al massimo ha criticato apertamente le atrocità commesse dalle truppe russe in Ucraina.

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Nizar Ramadan
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