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Grecia violato lo spazio aereo da jet turchi

Grecia violato lo spazio aereo da jet turchi

K metro 0 – Atene – Il ministero degli Esteri di Atene ha convocato l’ambasciatore turco in Grecia per protestare contro il sorvolo illegale di jet turchi nell’Egeo orientale. “Queste azioni costituiscono una violazione della sovranità greca, sono una sfida inaccettabile e contrarie ai principi fondamentali del diritto internazionale”, ha riferito il comunicato del ministero.

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K metro 0 – Atene – Il ministero degli Esteri di Atene ha convocato l’ambasciatore turco in Grecia per protestare contro il sorvolo illegale di jet turchi nell’Egeo orientale. “Queste azioni costituiscono una violazione della sovranità greca, sono una sfida inaccettabile e contrarie ai principi fondamentali del diritto internazionale”, ha riferito il comunicato del ministero. Non solo; “oltre ad essere illegali e provocatorie, mettono in pericolo il traffico aereo internazionale”. Inoltre “contraddicono il principio delle relazioni di buon vicinato tra i due paesi e minano gli sforzi per consolidare un clima di fiducia”.

I fatti. Mercoledì mattina, una coppia di caccia F-16 turchi ha sorvolato le isole di Arki, Lipsi, Agathonisi, Samos, Fourni e Oinousses, secondo quanto annunciato dallo Stato maggiore della difesa nazionale ellenica (GEETHA). I sorvoli arrivano, fra l’altro, mentre il mondo è distratto dall’invasione della Russia in Ucraina. Gli aerei turchi, infatti, hanno violato lo spazio aereo greco quasi senza sosta dall’inizio dell’anno.

La Turchia ha respinto le accuse, puntando invece il dito contro la Grecia: Una dichiarazione di giovedì del ministero degli Esteri turco ha affermato che le accuse mosse dalla Grecia “non riflettono la verità” e ha insistito sul fatto che è stata l’aviazione greca a effettuare “voli provocatori” vicino alla costa della Turchia, presumibilmente violando ripetutamente il suo spazio aereo sopra le città sud-occidentali di Didim, Datca e Dalaman.

Secondo GEETHA, invece, la Turchia è entrata addirittura nello spazio aereo greco illegalmente ogni giorno dall’11 al 13 aprile. I suoi jet da combattimento F-16 hanno volato pertanto sopra le isole greche di Panagia, Oinousses e Farmakonisi. Già a febbraio, la Grecia aveva protestato con la Turchia per le continue provocazioni dei funzionari turchi, compreso il presidente Erdogan, che ha persino messo in discussione la sovranità delle isole dell’Egeo.

L’iniziativa del presidente turco ha citato come esempi la minaccia del 1995 della Turchia di entrare in guerra con la Grecia – il cosiddetto “casus belli” – se Atene esercita il suo diritto legale di estendere le sue acque territoriali fino a 12 miglia nautiche, così come il memorandum illegale Turchia-Libia sulle zone marittime, e la retorica della “Patria blu”. Il ministero degli Esteri ha anche incaricato le ambasciate greche nell’Unione europea, della NATO e i membri del Consiglio di sicurezza dell’ONU di informarli sull’escalation delle attività della Turchia. Erdogan aveva già messo in guardia la Grecia contro i tentativi di armare le isole dell’Egeo. “Non è possibile per noi rimanere in silenzio sulle attività militari condotte in violazione degli accordi sulle isole disarmate”, ha detto Erdogan. La Turchia sostiene che la Grecia ha violato gli accordi internazionali facendo stazionare truppe e armamenti nelle isole orientali del Mar Egeo. La Grecia ha respinto di continuo queste accuse rispondendo che fino a quando ci sarà una minaccia militare turca su queste isole non saranno smilitarizzate.

Dopo la forte protesta all’ambasciatore turco ad Atene, e la reazione di Ankara, che ha risposto con nuove violazioni dello spazio aereo greco, la Grecia ha però annullato l’invito all’aeronautica turca a partecipare all’esercizio Tiger Meet.

Il “Tiger Meet” è l’esercizio a cui partecipano tutti gli squadroni che portano la designazione “Tigers”, ed è considerato – giustamente – uno dei più impegnativi al mondo. La Turchia non ha tuttavia fermato le sue violazioni e i suoi sorvoli anche in serata, per la precisione alle 19.58 su Kalolimnos e Imia alle 19.58 e 20.05, mentre alle 20.08 ha sorvolato Lipsi e Arki a 23.000 piedi.

In totale, i turchi hanno compiuto oggi 27 aprile 126 violazioni del FIR di Atene, di cui 85 da parte di combattenti turchi, sei dei quali armati. Tuttavia, i piloti turchi hanno evitato ingaggi con gli F-16 e i Mirage 2000-5 greci.

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