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Tra Atlantico e Golfo Persico: quale Mediterraneo?

Tra Atlantico e Golfo Persico: quale Mediterraneo?

K metro 0 – Roma – Tra Atlantico e Golfo Persico: quale Mediterraneo? Proseguono gli appuntamenti dell’Accademia Angelico Costantiniana di lettere arti e scienze, che dopo le due recenti conferenze del ciclo dedicato alle ex colonie italiane in Africa, si confronta ancora una volta con le realtà del mondo orientale, con focus sui Paesi di

K metro 0 – Roma – Tra Atlantico e Golfo Persico: quale Mediterraneo? Proseguono gli appuntamenti dell’Accademia Angelico Costantiniana di lettere arti e scienze, che dopo le due recenti conferenze del ciclo dedicato alle ex colonie italiane in Africa, si confronta ancora una volta con le realtà del mondo orientale, con focus sui Paesi di Lingua Araba e sull’interazione con l’Italia, che si auspica abbia una sempre maggiore influenza nel panorama della regione.

L’intento della conferenza che si è tenuta sabato 23 aprile, presso il Circolo Ufficiali della Marina Militare, è quello di riflettere sul potenziale che la regione del “Mediterraneo allargato”- cioè esteso fino al Golfo Persico al quale è collegato dal canale di Suez – riveste in termini di sviluppo economico e quale zona alternativa di approvvigionamento energetico, ma anche in fatto di cooperazione e dialogo tra popoli dalle antichissime e ricchissime radici culturali.

Al Convegno hanno partecipato S.E. Mario Boffo, già Ambasciatore d’Italia con prestigiosi incarichi in Congo, Yemen, Spagna, Belgio (presso la NATO) e Canada. Il Contrammiraglio Cesare Ciocca membro, tra l’altro,del Centro Studi di Geopolitica e Strategia Marittima, del Centro Studi sul Valore Militare e dell’Associazione regionale Dauphiné- Savoie dell’Istituto Alti Studi per la Difesa Nazionale francese e docente presso l’Università Niccolò Cusano di Roma per i master post universitari in Politica Militare Comparata. Il Prof. Gianfranco Lizza già Ordinario di Geografia Politica ed Economica nell’Università La Sapienza di Roma, considerato tra i maggiori studiosi di geopolitica. Due giornalisti dell’Associazione della Stampa Estera Mourad Rouighi, Corrispondente di Media algerini ed arabi in Italia e Mahdi El Nemr, corrispondente per diversi media kuwaitiani, hanno completato il tavolo degli oratori presieduto dall’Avv. Eleonora Di Prisco, Delegato alle Relazioni Pubbliche dell’Accademia Angelico Costantiniana.

Nel parterre era presente anche Vice Capo Missione del Sultanato dell’Oman, Said Ali Mubarak Al-Yahmadi e diversi intellettuali e giornalisti. Dopo i Saluti del Presidente Avv. Alessio Ferrari Angelo-Comneno di Tessaglia, gli oratori hanno analizzato le prospettive attuali e future di quella parte del globo che ormai è definita dagli esperti come Mediterraneo allargato. Tale concetto è nato dall’esigenza di definire in maniera nuova quell’area che ha il Mediterraneo come bacino principale, collegandolo però a tutti i mari e a tutte le aree che lo circondano e che, apparentemente, non rientrano nel suo ambito. Preso insieme ad altre aree ed altri bacini ad esso vicini o collegati culturalmente, politicamente e geograficamente, il Mediterraneo è oggi come non mai il centro di interessi strategici fondamentali ad esso connessi e continua ad essere una delle aree più importanti per il commercio internazionale.

L’Accademia Angelica Costantiniana ha fra i suoi scopi specifici quello di sviluppare la cultura sul piano artistico, scientifico, letterario e religioso, intendendo la Cultura come un bene comune accessibile a tutti, nonché uno strumento di dialogo e progresso civile, ponte di pace e solidarietà fra i popoli e i singoli individui.

Foto credit_fai informazione.it

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