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Il Giappone vorrebbe ospitare il G7 del 2023 a Hiroshima

Il Giappone vorrebbe ospitare il G7 del 2023 a Hiroshima

K metro 0 – Tokyo – Il prossimo G7 del 2023 potrebbe essere ospitato a Hiroshima, in Giappone, una delle due città giapponesi bombardate dall’atomica nella Seconda guerra mondiale. Lo hanno comunicato ieri 15 aprile fonti del governo. Una scelta considerata appropriata per sottolineare l’importanza della pace dopo l’aggressione della Russia in Ucraina e la

K metro 0 – Tokyo – Il prossimo G7 del 2023 potrebbe essere ospitato a Hiroshima, in Giappone, una delle due città giapponesi bombardate dall’atomica nella Seconda guerra mondiale. Lo hanno comunicato ieri 15 aprile fonti del governo. Una scelta considerata appropriata per sottolineare l’importanza della pace dopo l’aggressione della Russia in Ucraina e la sua minaccia di usare armi nucleari.

Il Primo ministro Fumio Kishida ha sempre spinto per il disarmo nucleare come politico eletto da un collegio elettorale della città giapponese occidentale devastata da una bomba atomica lanciata dagli Stati Uniti il 6 agosto 1945. Tra le altre città candidate per ospitare eventualmente il summit del G7, spicca Fukuoka, sia per motivi di sicurezza sia per la disponibilità di strutture ricettive. Il Giappone intensificherà comunque i preparativi consultando altre nazioni, con una decisione finale attesa prima del summit del G7 di quest’anno previsto per la fine di giugno a Schloss Elmau, un castello tedesco nelle Alpi Bavaresi.

Nel prendere una decisione sul luogo del summit, Kishida deve affrontare difatti le possibili critiche in patria che arrivano dal suo collegio elettorale. La chiave di volta è poi ottenere il sostegno degli altri membri del G7, in particolare delle potenze nucleari Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti. Ricordiamo che Il G7 è composto difatti da Gran Bretagna, Canada, Germania, Francia, Italia, Giappone e Stati Uniti, più l’Unione europea.

È significativo per i leader del G7 riunirsi nella città bombardata dall’atomica per mettere in guardia contro l’uso di armi nucleari in questo momento”, ha detto una persona vicina a Kishida, giacché le nazioni occidentali hanno criticato duramente la minaccia nucleare del presidente russo Vladimir Putin nel mezzo della crisi ucraina.

Nel frattempo, il primo ministro giapponese Fumio Kishida e i legislatori statunitensi (fra cui, i senatori Robert Menendez del New Jersey, Richard Burr del North Carolina, Rob Portman dell’Ohio, Ben Sasse del Nebraska e il rappresentante Ronny Jackson del Texas) in visita oggi hanno riaffermato l’impegno a lavorare insieme nell’ambito di un’alleanza bilaterale di lunga data, in un momento di accresciute tensioni globali, comprese le minacce della Cina e della Corea del Nord. In un incontro a colazione, la delegazione, guidata dal senatore Lindsey Graham della Carolina del Sud, ha concordato con Kishida sull’importanza di mantenere una “regione Indo-Pacifica libera e aperta”, secondo quanto dichiarato dal ministero degli Esteri.

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