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Delegazione Usa in Giappone: “regione Indo-Pacifica libera e aperta”

Delegazione Usa in Giappone: “regione Indo-Pacifica libera e aperta”

K metro 0 – Tokyo – Il primo ministro giapponese Fumio Kishida ha ricevuto oggi una delegazione Usa in visita nel Paese. I Senatori hanno riaffermato l’impegno a lavorare insieme nell’ambito di un’alleanza bilaterale di lunga data, in un momento di accresciute tensioni globali, comprese le minacce della Cina e della Corea del Nord. In

K metro 0 – Tokyo – Il primo ministro giapponese Fumio Kishida ha ricevuto oggi una delegazione Usa in visita nel Paese. I Senatori hanno riaffermato l’impegno a lavorare insieme nell’ambito di un’alleanza bilaterale di lunga data, in un momento di accresciute tensioni globali, comprese le minacce della Cina e della Corea del Nord. In un incontro a colazione, la delegazione, guidata dal senatore Lindsey Graham della Carolina del Sud, ha concordato con Kishida sull’importanza di mantenere una “regione Indo-Pacifica libera e aperta”, secondo quanto dichiarato dal ministero degli Esteri.

La visita dei sei legislatori segue la loro precedente tappa a Taiwan, dove hanno fatto una dichiarazione pubblica e precisa del loro sostegno alla democrazia autonoma dell’isola, lanciando al contempo un avvertimento alla Cina. Venerdì hanno così incontrato il presidente taiwanese Tsai Ing-wen. La Cina, in risposta, ha effettuato esercitazioni militari vicino a Taiwan per protestare contro la visita della delegazione.

Il portavoce Zhao Lijian ha dichiarato che la Cina è pronta “a prendere misure forti per salvaguardare in maniera decisa la sua sovranità e integrità territoriale”. Il Giappone ha temuto a lungo per la possibile invasione cinese di Taiwan, che Pechino rivendica come parte del suo territorio. La Cina e Taiwan si sono divise, infatti, dopo una guerra civile nel 1949.

Le preoccupazioni a Tokyo, specialmente tra i politici conservatori che cercano un ruolo più assertivo per i loro militari, sono aumentate dopo la guerra in Ucraina. La questione è delicata perché la costituzione pacifista del Giappone, adottata dopo la sua sconfitta nella Seconda guerra mondiale, vieta l’uso della forza nelle dispute internazionali. Il Giappone limita così le sue operazioni militari all’estero al mantenimento della pace e al soccorso umanitario. Ufficialmente, Tokyio non riconosce Taiwan, ma mantiene relazioni amichevoli. La questione se gli Stati Uniti interverrebbero nel caso di un attacco della Cina a Taiwan rimane dunque aperta. Gli analisti dicono che il ruolo del Giappone in una tale ipotetica situazione è ancora poco chiaro perché il Giappone ospita un’enorme presenza militare statunitense nell’ambito dell’alleanza.

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