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Ucraina, la Banca Mondiale prevede un crollo dell’economia del 45%

Ucraina, la Banca Mondiale prevede un crollo dell’economia del 45%

K metro 0 – Washington – Secondo la Banca Mondiale l’economia dell’Ucraina si ridurrà del 45,1% quest’anno a causa dell’invasione della Russia, che ha chiuso la metà delle imprese del paese, soffocato le importazioni e le esportazioni, e danneggiato una grande quantità di infrastrutture strategiche. Le sanzioni finanziarie e di esportazione senza precedenti imposte dagli

K metro 0 – Washington – Secondo la Banca Mondiale l’economia dell’Ucraina si ridurrà del 45,1% quest’anno a causa dell’invasione della Russia, che ha chiuso la metà delle imprese del paese, soffocato le importazioni e le esportazioni, e danneggiato una grande quantità di infrastrutture strategiche.

Le sanzioni finanziarie e di esportazione senza precedenti imposte dagli alleati occidentali in risposta alla guerra, nel frattempo, stanno facendo precipitare la Russia in una profonda recessione, tagliando più di un decimo della sua crescita economica, sempre stando a un rapporto della Banca Mondiale stilato ieri. La guerra è addirittura destinata a infliggere il doppio dei danni economici in Europa e in Asia centrale rispetto alla pandemia Covid-19, stando all’istituto di Washington che finanzia gli Stati in difficoltà nel suo rapporto economico denominato “War in the Region”. Oltre all’Ucraina, le perdite maggiori si concentrano sull’Europa centrale e orientale, le ex repubbliche sovietiche, i paesi balcanici e la Turchia.

“L’ampiezza della crisi umanitaria scatenata dalla guerra è sconcertante”, ha dichiarato Anna Bjerde, vice presidente della Banca Mondiale per la regione Europa e Asia centrale. “L’invasione russa sta infliggendo un colpo enorme all’economia dell’Ucraina e ha causato enormi danni alle infrastrutture”. Il rapporto ha precisato che l’attività economica è impossibile in “ampie zone” in Ucraina perché infrastrutture come strade, ponti, porti e binari ferroviari sono stati distrutti.

L’Ucraina gioca inoltre un ruolo importante come fornitore globale di esportazioni agricole come il grano, un problema emerso ora giacché la semina e il raccolto sono stati interrotti dopo il 24 febbraio scorso. Il conflitto ha tagliato l’accesso al Mar Nero, una rotta chiave per le esportazioni, compreso il 90% delle spedizioni di grano dell’Ucraina. E ancora: Bielorussia, Kirghizistan, Moldavia e Tagikistan sono destinati a scivolare in recessione quest’anno, mentre le proiezioni di crescita economica sono state tagliate per le altre economie della regione a causa degli effetti a catena della guerra.

La Banca Mondiale ha comunicato che la catastrofe umanitaria è la più grande onda d’urto iniziale della guerra e sarà probabilmente l’eredità più duratura, dato che l’ondata di rifugiati che fuggono dall’Ucraina è “destinata a superare le crisi precedenti”. Più di 4 milioni di persone sono fuggite dal paese guidato da Zelensky, di cui più della metà in Polonia e altre in paesi come Moldova, Romania e Ungheria. Altri 6,5 milioni sono stati sfollati internamente. Numeri destinati a crescere man mano che la guerra si trascina. Crescerà poi la povertà nella regione a causa della recessione e dell’inflazione dei prezzi degli alimentari.

La guerra e le sanzioni hanno poi stravolto le rotte commerciali globali e spinto verso l’alto i costi di spedizione e assicurazione, “il che amplifica le tensioni sulle catene globali del valore”, ha chiarito il rapporto, notando che le industrie colpite includono cibo, automobili, costruzioni, prodotti petrolchimici e trasporti”.

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