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Italia-Azerbaigian: rafforzamento del partenariato strategico multidimensionale

Italia-Azerbaigian: rafforzamento del partenariato strategico multidimensionale

K metro 0 – Baku – Il Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, insieme al Sottosegretario di Stato Manlio Di Stefano, Co-Presidente della Commissione mista bilaterale Italia- Azerbaigian, ha visitato ufficialmente l’Azerbaigian ai primi di aprile. La visita, svoltasi alla vigilia del trentennale dell’avvio delle relazioni diplomatiche tra la Repubblica dell’Azerbaigian

K metro 0 – Baku – Il Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, insieme al Sottosegretario di Stato Manlio Di Stefano, Co-Presidente della Commissione mista bilaterale Italia- Azerbaigian, ha visitato ufficialmente l’Azerbaigian ai primi di aprile. La visita, svoltasi alla vigilia del trentennale dell’avvio delle relazioni diplomatiche tra la Repubblica dell’Azerbaigian e la Repubblica Italiana (8 maggio 1992), ha visto momenti importanti per il rafforzamento del partenariato strategico multidimensionale tra i due Paesi.

Il fitto calendario prevedeva: un incontro col Presidente azero Ilham Aliyev, la visita al Viale dei Martiri, una bilaterale ristretta col Ministro degli Esteri Jeyhun Bayramov, la prima sessione del Dialogo Strategico tra la Repubblica dell’Azerbaigian e la Repubblica Italiana, con, a seguire, la firma congiunta del Protocollo della sessione, ed un incontro con il Ministro dell’Energia, Co-Presidente della Commissione Intergovernativa Mista per la Cooperazione Economica azero-italiana, Parviz Shahbazov. Il programma comprendeva anche la cerimonia per la posa della “prima pietra” della sede dell’Italy-Azerbaijan University, presso il campus dell’ADA University, così come la conferenza “Azerbaigian-Italia: un percorso verso un partenariato strategico multidimensionale”, presso la sala convegni dell’ADA University.

“Il numero dei temi al nostro ordine del giorno – ha sottolineato il Presidente Aliyev, durante l’incontro con la delegazione italiana – è davvero in crescita. Questo è un ottimo segno della nostra collaborazione. Naturalmente, i forti legami politici tra i nostri paesi hanno costituito una solida base del nostro partenariato. Nel 2014 e nel 2020 abbiamo firmato due importanti dichiarazioni sulla partnership strategica. Questo dimostra che c’è un interesse reciproco ad essere amici intimi e già lo siamo”.

Dopo aver ricordato la sua visita in Italia nel 2020 e quella del Presidente Mattarella in Azerbaigian nel 2018, il Presidente Aliyev ha evidenziato i rapporti commerciali tra i due Paesi: l’Azerbaigian è “il principale partner commerciale dell’Italia nel Caucaso meridionale, poiché il 95% del commercio italiano con il Caucaso meridionale è con l’Azerbaigian. I numeri sono molto buoni, quasi 10 miliardi di dollari l’anno scorso. Sono fiducioso che questa cifra aumenterà quest’anno a causa di ulteriori forniture di gas all’Italia. Naturalmente, il fatto che l’Italia sia il nostro principale partner commerciale è un ottimo segno. Ci sono nuove opportunità nella cooperazione energetica. Per molti anni, l’Azerbaigian è stato una fonte affidabile di petrolio e la prima fonte di approvvigionamento di petrolio per l’Italia. Ora, col completamento del progetto del Corridoio Meridionale del Gas, siamo diventati un importante fornitore di gas, il terzo per l’Italia. Se c’è il potenziale per andare avanti, ovviamente, lo faremo. L’anno scorso abbiamo fornito 7 miliardi di metri cubi di gas, e quest’anno sarà ancora di più.”

Al centro della visita della delegazione italiana, così come delle parole del Presidente azero, e’ stata poi l’importanza della cooperazione culturale, simboleggiata dalla posa della prima pietra dell’Università Italia-Azerbaigian, con cinque Università italiane partner del progetto. Il Presidente Aliyev ha espresso soddisfazione per la partecipazione attiva delle imprese italiane alla ricostruzione delle aree liberate, ricordando che i musei dell’occupazione e della vittoria in tre città, così come il restauro della vecchia moschea e la costruzione di una nuova moschea a Shusha, e lavori nel settore dell’energia elettrica, sono in corso di realizzazione da parte di aziende italiane.

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