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Regno Unito, previsto calo prezzi benzina dopo livelli record

K metro 0 – Londra – Nel Regno Unito, è probabile che i prezzi della benzina scendano dai livelli record raggiunti ultimamente, grazie al calo dei costi del carburante all’ingrosso e all’attenuazione dei prezzi globali del petrolio, hanno affermato i gruppi automobilistici britannici, citati dalla Bbc. Il prezzo medio per un litro di benzina ha

K metro 0 – Londra – Nel Regno Unito, è probabile che i prezzi della benzina scendano dai livelli record raggiunti ultimamente, grazie al calo dei costi del carburante all’ingrosso e all’attenuazione dei prezzi globali del petrolio, hanno affermato i gruppi automobilistici britannici, citati dalla Bbc.

Il prezzo medio per un litro di benzina ha raggiunto 1,63 sterline domenica dopo l’aumento verificatosi già la scorsa settimana. Il gasolio, invece, è rimasto al di sopra di £ 1,73 al litro, ma l’associazione automobilistica britannica, ha affermato che i prezzi dovrebbero stabilizzarsi, a meno che quelli globali del petrolio, in seguito alla crisi ucraina non aumentino di nuovo.

L’associazione ha affermato che il riempimento di un tipico serbatoio per auto da 55 litri ora costa in media £ 89,90 pence, rispetto a £ 68,57 di un anno fa. Tuttavia, negli ultimi giorni, il prezzo del petrolio è sceso (il greggio Brent è calato del 3% a $ 109 al barile oggi.) poiché sono diminuiti i timori che l’UE come USA e Canada, scelga nell’immediato di bloccare il petrolio russo.

Il RAC, la società di servizi automobilistici britannica, ha affermato che gli automobilisti “dovrebbero presto ottenere una tregua nei prezzi al distributore, poiché quelli globali del petrolio e all’ingrosso sembrano essersi stabilizzati”. “Dato che il prezzo del petrolio è ora sceso – ha precisato il RAC – dovremmo sperare di raggiungere il massimo e iniziare a veder calare i prezzi già in questa settimana”.

Il motivo poi, per cui è probabile che i prezzi restino più elevati alle pompe nonostante il calo dei prezzi delle materie prime, è dovuto alle modalità con cui i rivenditori acquistano il carburante e anche al ritardo tra l’acquisto a un certo prezzo e la successiva vendita.

Tuttavia, nel Regno Unito, c’è la preoccupazione che alcuni rivenditori potrebbero essere riluttanti ad abbassare i prezzi per paura di subire perdite se i costi all’ingrosso risalissero di nuovo.

I prezzi del petrolio al giorno d’oggi, sono determinati principalmente dal prezzo del greggio e dal tasso di cambio del dollaro, in quanto gli accordi sono presi in dollari.

La Russia è il terzo esportatore di petrolio nel mondo e alcuni paesi occidentali, ad esempio Stati Uniti e Canada, hanno deciso d’interrompere le importazioni da Mosca nel contesto delle sanzioni per l’invasione dell’Ucraina. Ciò comporta che la domanda di petrolio da altri produttori è aumentata, portando a un aumento dei prezzi.

Il Regno Unito comunque, importa solo il 6% circa del petrolio dalla Russia, quindi non dipende da Mosca per l’approvvigionamento di materie prime, come lo sono invece gli altri paesi europei; e ha affermato anzi che vorrebbe gradualmente eliminarlo.

Il ministro inglese per l’Energia Greg Hands, aveva affermato che la transizione del Regno Unito verso forme più pulite di produzione di energia è “una questione di sicurezza nazionale” e non solo di decarbonizzazione.

Tuttavia, Hands ha riconosciuto che il passaggio a fonti di energia più pulite richiederebbe tempo e che c’è ancora la necessità di investire nella produzione nazionale di combustibili fossili.

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