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L’Austria sospende per ora l’obbligo di vaccinazione

L’Austria sospende per ora l’obbligo di vaccinazione

K metro 0 – Vienna – Il governo austriaco ha annunciato di sospendere l’obbligo di vaccinazione contro il coronavirus per la maggior parte degli adulti. L’obbligo previsto per la fascia di età da 18 in su era diventato legge all’inizio di febbraio, due mesi e mezzo dopo che il piano è stato annunciato per la

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K metro 0 – Vienna – Il governo austriaco ha annunciato di sospendere l’obbligo di vaccinazione contro il coronavirus per la maggior parte degli adulti. L’obbligo previsto per la fascia di età da 18 in su era diventato legge all’inizio di febbraio, due mesi e mezzo dopo che il piano è stato annunciato per la prima volta. Ed era stato istituito per far fronte a un picco di casi registrato in Austria. Nel momento in cui la legislazione è entrata in vigore, però, gran parte del senso di urgenza è venuto meno.

Si pensava difatti di iniziare a controllare lo stato di vaccinazione da metà marzo, per esempio, durante i fermi stradali. A coloro che non avrebbero potuto provare la conferma della vaccinazione anti virus sarebbero stato imposto di mostrare un certificato e in caso contrario sanzionati con multe fino a 600 euro. Multe elevabili fino a 3.600 in caso di contestazioni. Insomma, misure molto severe.

Il governo, tuttavia, ha annunciato oggi di “congelare l’obbligo” almeno per ora dopo un rapporto di una commissione di esperti sanitari e legali. Il ministro della Salute Johannes Rauch ha dichiarato che la commissione consegnerà un altro rapporto entro tre mesi e il governo rivedrà allora la situazione.

“È ora di usare la flessibilità in questa legge, che permette di sospendere l’obbligo” ha aggiunto Karoline Edtstadtler, il ministro delle Questioni costituzionali. E ha chiarito: “Al momento molte ragioni indicano che questa interferenza con i diritti fondamentali della libertà delle persone non è giustificata; a causa della variante dominante, non c’è alcuna necessità di attuare questo obbligo “.

L’imposizione era stata annunciata per la prima volta quando l’Austria ha visto un’impennata di infezioni con la variante delta. Ma la variante omicron ora predominante, pur portando a livelli di infezione molto alti, ha causato malattie più lievi.

L’Austria è stato il primo paese in Europa ad andare avanti con un obbligo di vaccino; solo la vicina Germania sta considerando di emularla, ed è ancora indecisa. Alcuni paesi in Europa hanno invece introdotto vincoli limitati per specifici gruppi professionali o di età.

L’obbligo austriaco esentava le donne incinte, quelli che non possono essere vaccinati per motivi medici e i guariti dal virus di recente. Edtstadler ha detto tuttavia che l’obbligo potrebbe ancora essere necessario. “Non credo di aver bisogno di una sfera di cristallo per dirvi che quello di oggi non è l’ultimo capitolo che scriveremo riguardo alla vaccinazione”, ha concluso.

Il ministro della Salute Rauch ha affermato che il tasso di vaccinazione dell’Austria è relativamente basso per quanto riguarda l’Europa occidentale, “con il 70% della popolazione austriaca di 8,9 milioni che ha ricevuto due vaccini e il 54% che ha avuto anche un richiamo”.

Il piano sanitario del governo austriaco prevede tuttavia una terza fase in cui i funzionari controlleranno il registro nazionale delle vaccinazioni e invieranno un promemoria a quanti ancora non sono stati vaccinati alle date stabilite dal governo, e che potrebbero essere multati. Il governo spera infine di non dover procedere con controlli a tappeto, sui quali deciderà con l’aiuto della commissione di esperti.

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