fbpx

Ucraina: Londra vuole semplificare le normative per i rifugiati da Kyiv

Ucraina: Londra vuole semplificare le normative per i rifugiati da Kyiv

K metro 0 – Londra – Priti Patel, ministra inglese per gli affari esteri, ha annunciato oggi, che Londra intende semplificare le normative per l’ingresso dei rifugiati ucraini. Patel si era già recata al confine tra Ucraina e Polonia venerdì scorso proprio per iniziare le procedure di immigrazione, dichiarando in quell’occasione: “Il governo britannico farà

Condividi su:

K metro 0 – Londra – Priti Patel, ministra inglese per gli affari esteri, ha annunciato oggi, che Londra intende semplificare le normative per l’ingresso dei rifugiati ucraini.

Patel si era già recata al confine tra Ucraina e Polonia venerdì scorso proprio per iniziare le procedure di immigrazione, dichiarando in quell’occasione: “Il governo britannico farà tutto il possibile per sostenere il popolo ucraino in questo momento critico mentre lotta per la libertà. Ho sviluppato lo in seguito alle discussioni con il governo ucraino e i paesi vicini, e sono orgogliosa di averlo lanciato nel giro di pochi giorni, consentendo agli ucraini con famiglia nel Regno Unito di essere accolti in modo sicuro, rapido e gratuito”.

Ora questo schema sarà semplificato anche per chi non ha parenti nel Regno Unito, ce lo spiega la stessa Patel: “Ora sto studiando le opzioni legali per creare un percorso umanitario. Ciò significa che chiunque non abbia legami con il Regno Unito in fuga dal conflitto in Ucraina avrà il diritto di venire in questa nazione”. Più in generale anche l’Unione Europea ha deciso di concedere la residenza temporanea ai rifugiati ucraini, consentendo loro di avere accesso a lavoro, assistenza sociale e alloggio per un massimo di tre anni.

Finora i paesi che hanno accolto più ucraini (un milione e mezzo) sono Romania, Slovacchia e Polonia. Paese che nella sola giornata di ieri, secondo un Tweet del primo ministro polacco Mateusz Morawiecki, ha accolto 142.300 profughi. Numeri che hanno convinto le nazioni unite a confermare che si tratta della “Più grande crisi di migrazione che l’Europa ha registrato” dalla fine della Seconda Guerra mondiale.

Nel frattempo la Francia questa mattina ha smentito la notizia, diffusa dal Cremlino, che il presidente Macron avrebbe chiesto personalmente l’apertura di corridoi umanitari verso la Russia: “Alla domanda se abbiamo chiesto che i corridoi siano diretti verso la Russia, la risposta è ovviamente no. (Macron, ndr) non ha mai chiesto l’apertura di corridoi umanitari verso la Russia”.

Nel comunicato del Cremlino si legge infatti che solo alcuni di questi corridoi dovevano essere diretti in Ucraina e il resto verso Bielorussia e Russia, in particolare a Gomel, Belgorod e Rostov-sur-le-Don.

Tali corridoi sono stati criticati dal portavoce del presidente ucraino Volodymyr Zelens’kyj: “Questa è una storia completamente immorale. La sofferenza delle persone viene utilizzata per creare un’immagine televisiva che si desidera. Questi sono cittadini ucraini, dovrebbero avere il diritto di evacuare nel territorio dell’Ucraina”.

Condividi su:

Posts Carousel

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked with *

Latest Posts

Top Authors

Most Commented

Featured Videos

Pubblicità

Marzo, mese della Donna! su TUTTE le prestazioni Super PROMO -30% | dott.ssa Chiara Cefalo - Medico Endocrinologo

Che tempo fa



Condividi su: