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Australia: evacuate 200mila persone per le inondazioni

Australia: evacuate 200mila persone per le inondazioni

K metro 0 – Canberra – Da più di una settimana forti inondazioni stanno colpendo la parte orientale dell’Australia, tra il Nuovo Galles del Sud e il Queensland, provocando finora 13 morti. Il ciclone si sta spostando verso Sydney: “In questo momento ci stiamo concentrando sul Nord, ma molto rapidamente, come stiamo iniziando a vedere

K metro 0 – Canberra – Da più di una settimana forti inondazioni stanno colpendo la parte orientale dell’Australia, tra il Nuovo Galles del Sud e il Queensland, provocando finora 13 morti. Il ciclone si sta spostando verso Sydney: “In questo momento ci stiamo concentrando sul Nord, ma molto rapidamente, come stiamo iniziando a vedere a Sydney, le piogge pesanti e gravi si stanno spostando verso Sud” ha dichiarato Dominic Perrottet, premier del Nuovo Galles.

I servizi di emergenza locali hanno ordinato oggi l’evacuazione di 200mila residenti, chiedendo ad altri 300mila di prepararsi all’eventualità di lasciare le città. L’allerta meteo per le inondazioni, che stanno colpendo il paese per la seconda volta dopo il ciclone Niña dello scorso anno, è stata emessa anche per una zona di 400 chilometri lungo la costa orientale dell’Australia, mentre 17 territori sono state dichiarati zona di disastro.

La premier del Queensland, Annastacia Palaszczuk, ha affermato che il territorio sta passando “Condizioni meteorologiche estremamente instabili“, avvertendo i residenti di recuperare subito i propri figli nelle scuole e mettersi al sicuro, poiché si tratta di una “Situazione grave” e “Domani chiederò alle persone di non recarsi in strada e rimanere in casa”.

Si prevede che il ciclone possa continuare per le prossime 24-48 ore: “Siamo appena stati aggiornati dall’Ufficio (di meteorologia, ndr). Ci sono condizioni gravi che si verificheranno dal nord di Brisbane, nella regione settentrionale di Moreton Bay, Sunshine Coast, Gympie, Wide Bay, fino a Bundaberg” ha confermato ancora Annastacia Palaszczuk.

Lo stesso ufficio di cui parla la premier ha calcolato che nella sola Brisbane dall’inizio del ciclone, quando la pioggia ha provocato l’interruzione della corrente elettrica in 650 proprietà, le precipitazioni totali sono state di 792,9 mm. Superiori a quelle di un evento molto simile del 1974, che causò 655,8 mm di pioggia.

“I fornitori di servizi hanno indicato che potrebbero volerci diversi giorni prima che le acque alluvionali si ritirino, le strade riaprano, il terreno sia sufficientemente solido da poter accedere ai siti e prima che l’alimentazione elettrica possa essere ripristinata in case e aziende” ha confermato l’NSW-SES (New South Wales State Emergency Service).

Il ciclone ha causato problemi e interruzioni anche a molte linee ferroviarie, mentre alcuni fiumi si teme che possano esondare già da domani.

Foto credit_NSW SES

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