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La Russia ha iniziato a evacuare la sua ambasciata in Ucraina

La Russia ha iniziato a evacuare la sua ambasciata in Ucraina

K metro 0 – Kiev – La Russia ha iniziato oggi a evacuare la propria ambasciata nella capitale ucraina. Il governo di Kiev si è appellato ai suoi cittadini, affinché lascino la Russia entro la giornata odierna, visto che la regione si prepara per un possibile ulteriore confronto militare. La chiusura dell’ambasciata è stata decisa

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K metro 0 – Kiev – La Russia ha iniziato oggi a evacuare la propria ambasciata nella capitale ucraina. Il governo di Kiev si è appellato ai suoi cittadini, affinché lascino la Russia entro la giornata odierna, visto che la regione si prepara per un possibile ulteriore confronto militare. La chiusura dell’ambasciata è stata decisa in risposta alle sanzioni, decise poco fa dai governi occidentali, nei confronti di Mosca.

Secondo il Ministro degli Esteri ucraino, infatti, l’aggressione causerà una diminuzione significativa dei servizi consolari per gli ucraini, residenti oltre confine. Si ritiene che più di due milioni di ucraini risiedano attualmente in Russia, secondo la BBC. Sembra che gli sforzi diplomatici non abbiano portato al risultato sperato e, anzi, si stanno ormai chiudendo gli ultimi spiragli per un’intesa tra l’UE, gli Stati Uniti, l’Ucraina e la Russia.

Il segretario delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, avverte la comunità internazionale del pericolo incombente, man mano che crescono i venti di guerra.

Nel frattempo, Oleksiy Danilov, capo del Consiglio ucraino di Sicurezza e Difesa, ha richiesto lo stato di emergenza per il Paese, che deve essere comunque approvato dal Parlamento. Ha inoltre affermato che sarà responsabilità delle autorità regionali adottare le misure più idonee.

Inoltre, come riportato dall’AP e dalla BBC, sono stati segnalati, numerosi attacchi, diretti a colpire siti ucraini. Oltre alla minaccia militare, dunque, si aggiungono anche concreti hackeraggi al web ucraino.

Questi sono così stati soltanto gli ultimi segnali di un processo lento, ma graduale verso l’apertura delle ostilità. Il governo ucraino ha richiamato i suoi ambasciatori dalla Russia e sta considerando di far cessare qualsiasi legame diplomatico con Mosca. Altri Stati, europei e non, stanno isolando gli oligarchi e le banche russe, dal mercato internazionale. La Germania ha interrotto la costruzione del gasdotto Nord Stream 2. L’esercito americano sta preparando le sue prossime mosse, mentre i diplomatici statunitensi lasciano il campo ai militari.

La situazione è destinata a peggiorare nelle prossime ore, secondo gli esperti. Putin ha ammassato circa 150 000 uomini ai confini ucraini, circondando il Paese da tre lati. Joe Biden continua deciso sulla strada delle sanzioni. Anche la Ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, ha affermato che le misure sanzionatorie, adottate in questi giorni dagli Stati dell’Unione Europea, saranno solo le prime di una lunga serie.

Il Ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, insiste, spingendo per un’azione più decisa degli occidentali. In risposta alle misure finora prese, l’ambasciatore russo negli Stati Uniti, Anatoly Antonov, ha rammentato che difficilmente “le sanzioni risolveranno qualcosa”.

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Luca Testa
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