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Australia verso la riapertura delle frontiere, Indonesia rimane cauta

Australia verso la riapertura delle frontiere, Indonesia rimane cauta

K metro 0 – Canberra – Secondo quanto annunciato oggi dal Premier Scott Morrison, l’Australia riaprirà le porte ai turisti, dal prossimo 21 febbraio. Mentre l’Indonesia rimane ancora cauta. “I turisti, in possesso di una doppia vaccinazione, saranno i benvenuti nel nostro Stato” – ha affermato Scott Morrison. Con quest’annuncio, è terminato un periodo di

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K metro 0 – Canberra – Secondo quanto annunciato oggi dal Premier Scott Morrison, l’Australia riaprirà le porte ai turisti, dal prossimo 21 febbraio. Mentre l’Indonesia rimane ancora cauta.

I turisti, in possesso di una doppia vaccinazione, saranno i benvenuti nel nostro Stato” – ha affermato Scott Morrison. Con quest’annuncio, è terminato un periodo di isolamento, che ha bloccato il Paese per quasi due anni: dal marzo 2020, infatti, era stato posto divieto agli australiani di partire per l’estero. Solo ad una manciata di stranieri, da allora, è stato consentito l’ingresso, nell’ex dominio britannico. Inoltre, questi blocchi hanno messo a dura prova la resilienza del turismo australiano. Le chiusure, infatti, hanno causato, agli enti del settore, perdite superiori ai 2,5 miliardi di dollari, secondo quanto recentemente dichiarato dalla Camera di Commercio e dell’Industria australiana. La diffusione della variante Omicron nella zona ha inoltre impedito altre riaperture, rispetto a quanto avvenuto invece in Europa.

Intanto nella vicina Indonesia, a Bali e a Giakarta, è stato deciso di applicare ulteriori restrizioni: così come in altre due città dell’isola di Giava, a causa della perdurante presenza di casi legati alla variante Omicron. Il Ministro dei Trasporti indonesiano, ha fatto chiarezza oggi, affermando che i turisti stranieri, in possesso degli appositi certificati, potranno comunque accedere al Paese, attraverso la capitale Giacarta e lo scalo di Bali.

Dalla metà del mese di ottobre, soltanto ad alcuni viaggiatori, provenienti da un insieme ben definito di Stati, è stato consentito di arrivare direttamente a Bali. Questa città, una volta meta di milioni di stranieri, ne ha accolti solo 45 nel 2021, a causa delle severe misure di controllo, messe in campo dal governo indonesiano.

Recentemente, nel Paese è arrivato a 36000 il numero di persone contagiate. Il tasso di occupazione dei posti letto, nella capitale, è aumentato fino al 63% dei posti totali disponibili. Soltanto pochi Paesi della stessa area geografica – il Giappone, la Cina, la Nuova Zelanda e alcune Isole del Pacifico – hanno mantenuto aperti i loro confini ai turisti.

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Luca Testa
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