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Regno Unito e Canada supportano l’Ucraina con armi e forze speciali

Regno Unito e Canada supportano l’Ucraina con armi e forze speciali

K metro 0 – Kiev – Il Regno Unito ha iniziato a fornire all’Ucraina armi anticarro e il Canada ha schierato un piccolo contingente di forze speciali a Kiev temendo una possibile invasione della Russia. E questo è accaduto mentre il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha respinto con sdegno le affermazioni degli Stati

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K metro 0 – Kiev – Il Regno Unito ha iniziato a fornire all’Ucraina armi anticarro e il Canada ha schierato un piccolo contingente di forze speciali a Kiev temendo una possibile invasione della Russia. E questo è accaduto mentre il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha respinto con sdegno le affermazioni degli Stati Uniti la scorsa settimana che Mosca stava mettendo in atto un pretesto per invadere l’Ucraina se la diplomazia non avesse raggiunto i suoi obiettivi. E così, mentre la Russia – che ha schierato 100.000 truppe vicino al suo confine con l’Ucraina – nega piani per un attacco contro l’Ucraina, ha però fatto sapere che potrebbe intraprendere un’azione militare non specificata a meno che l’Occidente non accetti una serie di richieste, fra cui il divieto di Kyiv di entrare nell’Alleanza Atlantica. La Russia vede difatti l’espansione della NATO verso est come una minaccia esistenziale. Ma Washington e i suoi alleati hanno fermamente respinto le richieste di Mosca e così, sia i negoziati tra Russia e Stati Uniti a Ginevra sia l’incontro NATO-Russia a Bruxelles si sono conclusi la scorsa settimana senza nulla di fatto. Da allora Kiev ha chiesto ai paesi occidentali armi per aiutarla a proteggersi.

Parlando al parlamento britannico lunedì, il segretario alla Difesa Ben Wallace ha detto che il Regno Unito ha “preso dunque la decisione di fornire all’Ucraina sistemi d’arma leggeri di difesa anti-carro“. Il primo armamento è stato consegnato lunedì e un esiguo numero di personale britannico si occuperà della formazione per un breve periodo di tempo, ma non ha specificato quante armi e di che tipo sono state inviate. Wallace ha aggiunto: “Non sono armi strategiche e non costituiscono una minaccia per la Russia, sono per autodifesa”. In un articolo pubblicato lunedì, lo stesso segretario alla Difesa britannico ha anche affrontato le affermazioni russe sulle minacce della NATO, chiarendo che “l’alleanza di sicurezza occidentale è difensiva”. E ancora: “Gli stati ex sovietici non sono stati ampliati dalla NATO, ma si sono uniti su loro richiesta”, ha scritto. “Il Cremlino cerca di presentare la NATO come un complotto occidentale per invadere il territorio ucraino, ma in realtà, la crescita dei membri dell’Alleanza è la risposta naturale di quegli Stati alle sue minacce”.

A Kiev, dunque, il ministro della difesa ucraino Oleksii Reznikov ha accolto con favore il sostegno del Regno Unito, affermando in un post su Twitter che il suo paese “apprezza molto la decisione della Gran Bretagna di fornire un nuovo pacchetto di sicurezza con sistemi d’arma leggeri, anti-carro e difensivi”. I funzionari ucraini hanno intanto avvertito che la Russia potrebbe lanciare un attacco al loro paese da varie direzioni, anche dal territorio della sua alleata Bielorussia. Le truppe russe e bielorusse hanno difatti in programma di tenere esercitazioni militari su larga scala il mese prossimo, anche vicino al confine della Bielorussia con l’Ucraina. Oltre a negare di avere piani per attaccare il suo vicino, la Russia ha accusato la leadership ucraina di usare la forza per recuperare il controllo dei territori sostenuti dai ribelli russi nell’Ucraina orientale, ma le autorità ucraine hanno negato l’affermazione.

Il supporto militare è arrivato anche dal Canada, intanto; Global News ha riferito che Ottawa ha inviato operatori delle forze speciali in Ucraina. Citando fonti non specificate, l’emittente televisiva rivela che l’unità identificherà i modi per assistere il governo ucraino e aiuterà a sviluppare piani di evacuazione per il personale diplomatico canadese nel caso di un’invasione su larga scala. Nel frattempo, il segretario di Stato Antony Blinken ha deciso d’incontrare venerdì il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov a Ginevra nella speranza di assicurare una “via d’uscita diplomatica” alla crisi ucraina, secondo quanto riferito da un funzionario statunitense. Il viaggio di Blinken, che lo porterà anche a Berlino per incontrare gli alleati europei giovedì, è l’ultimo di una raffica di tappe diplomatiche per evitare che le tensioni sull’Ucraina degenerino in una nuova guerra in Europa.

“Il segretario è impegnato al 150% per verificare se c’è una via d’uscita diplomatica dietro questo impegno con il ministro degli esteri Lavrov”, ha comunicato alla stampa un alto funzionario. La Casa Bianca ha dichiarato che la Russia è pronta per un potenziale attacco all’Ucraina che potrebbe arrivare in “qualsiasi momento”, avvisando però che la risposta degli Stati Uniti includerà tutte le opzioni; “Nessuna opzione esclusa”, ha detto il segretario alla stampa Jen Psaki alla stampa, ribadendo che è questa una “situazione estremamente pericolosa”.

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