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Cannova (cooperativa “Speha-Fresia”): progetti europei per le donne “Camaleonte“ e “Voice Up”

Cannova (cooperativa “Speha-Fresia”): progetti europei per le donne “Camaleonte“ e “Voice Up”

K metro 0 – Roma – Gli obbiettivi che vogliamo perseguire, col lavoro “di squadra” di piu’ associazioni, operanti in piu’ parti del mondo, sono soprattutto, da un lato un’educazione il più possibile inclusiva, che si rivolga non solo ai migranti, ma agli anziani, ai disabili, a tutti quei cittadini che, per varie ragioni, si

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K metro 0 – Roma – Gli obbiettivi che vogliamo perseguire, col lavoro “di squadra” di piu’ associazioni, operanti in piu’ parti del mondo, sono soprattutto, da un lato un’educazione il più possibile inclusiva, che si rivolga non solo ai migranti, ma agli anziani, ai disabili, a tutti quei cittadini che, per varie ragioni, si trovano lontani da occasioni di studio e di formazione o riqualificazione professionale. Dall’altro, l’“empowerment” delle donne, il rafforzamento della loro presenza nella società contemporanea, contro tutte le forme di violenza o, comunque, di discriminazione a loro danno. Questi obbiettivi vogliamo raggiungerli attivando una serie di progetti, cui parteciperanno più realtà associative e piu’ collaboratori operanti in vari campi: tra cui primario sarà quello della mediazione culturale, essendo la nostra azione estesa a diverse aree del mondo”.

Elisabetta Cannova, socia della cooperativa “Speha Fresia”, espone rapidamente il programma del variegato, ma animoso, gruppo di organismi (dall’associazione di volontariato romana “Insieme per la Solidarietà Roma 1” alla cooperativa “Kofitia” in Madagascar) che si riconosce in questi due obbiettivi fondamentali. “Obbiettivi che perseguiamo – aggiunge Elisabetta – in un contesto sempre di valorizzazione del territorio dove si opera, sotto il profilo sia ambientale che dei beni storico-culturali”.

L’obbiettivo dell’educazione il piu’ possibile inclusiva è importante nel “Progetto Camaleonte”, nome che allude alla capacità di quest’animale di ambientarsi e vivere normalmente nei contesti piu’ diversi; e, per estensione, all’analoga capacità che, in tutto il mondo, sono chiamati a mostrare i migranti, nel rispetto sempre di culture e leggi dei Paesi dove approdano. Progetto mirato a promuovere l’imprenditoria sociale delle donne migranti.

Le donne migranti, infatti”, precisa sempre Cannova, “devono affrontare molti ostacoli nell’accesso ai servizi d’istruzione, formazione e avvio d’impresa. Molte non sono in grado di trovare facilmente lavoro, figuriamoci avviare un’attività”. “Chameleon”, allora, mira ad affrontare questo problema. Evolve Global Solutions Ltd, il partner nostro capofila del Regno Unito, ha ricevuto dalla UE un contributo “Erasmus+” per collaborare con gli altri partner provenienti da 6 Paesi. Questo gruppo Co-progetterà e applicherà un approccio a livello europeo che mira a costruire le abilità e le competenze essenziali di cui le donne migranti hanno bisogno, se vogliono sostenere la propria integrazione economica. Il programma di formazione sarà composto da materiali informativi e da una cassetta degli attrezzi digitali e social media accessibile tramite MOOC. Trattandosi di un progetto finanziato dall’Europa col Programma Erasmus+, le risorse saranno disponibili gratuitamente per chiunque, singolo e organizzazione, possa beneficiare del nostro lavoro”.

Partner del progetto sono: Portogallo, StoryTellMe, Unipessoal LDA; Irlanda, Future In Perspective Ltd; Italia, Speha Fresia SC; Cipro, Center For Social Innovation Ltd; Francia, Association de Gestion des Fonds Européens; Spagna, Soluciones Tecno-Profesionales Consulting.

L’obbiettivo generale dell’emporwement delle donne, invece, è centrale nell’altro progetto “Voice UP”, “Sostegno alle donne in condizione di svantaggio per rientrare con successo nel mondo del lavoro”: che, sottolinea ancora Betti Cannova, “unisce l’impegno di 5 organizzazioni di varie regioni dell’Europa, Orientale (Romania e Bulgaria), Centrale (Austria), Settentrionale (Norvegia) e Meridionale (Italia). Nell’affrontare le attuali sfide del mercato del lavoro e verificare come l’educazione (ecco il richiamo all’altro essenziale obbiettivo dell’educazione permanente”, N.d.R.), anche in contesti non-formali, può sostenere le donne nell’inclusione sociale e lavorativa. Dalla condivisione delle diverse esperienze abbiamo sviluppato una serie di pratiche di orientamento e formazione: raccolte in un manuale di metodologie mirate all’empowerment delle donne che vogliono rafforzare la loro autonomia economica attraverso la ricerca attiva d’un’occupazione retribuita, stabile e di proprio interesse. La nostra proposta di formazione per donne adulte è basata anche sull’idea che uno dei fattori trainanti per un’occupazione sostenibile passi necessariamente attraverso la promozione della motivazione individuale all’apprendimento permanente e allo sviluppo personale”.

Oltre a questi 2 progetti primari, la “Rete” di associazioni promossa dalla Cooperativa “Speha-Fresia” ne sta mettendo in cantiere altri minori: centrati specificamente sull’imprenditoria per le donne straniere, l’imprenditoria sociale in senso lato, ecc… ”Sono – precisa in ultimo Elisabetta – piccoli progetti: che stiamo cercando, però, di ricollegare in un’ottica il piu’ possibile unitaria. In tutto questo, è fondamentale , per tutti noi, l’apporto di amici e collaboratori qualificati come Alexandra Tercero, ecuadoriana, mediatrice culturale da anni operante qui a Roma nell’organizzare iniziative di vario genere (mostre d’arte, sfilate di moda, serate su temi specifici, ecc…), Beatriz Paucara Ramos, della citata “Associazione Insieme per la Solidarietà Roma 1″, e Lèa Zanoelina Ratsimbazafy, promotrice della ricordata cooperativa malgascia “Kofitia”. Che han partecipato tutte e 3 ai nostri precedenti progetti, soprattutto all’ “Engage”, precursore di “Camaleonte” e “Voice UP”. Tutte operatrici di alta serietà e professionalità, cui va il mio sincero ringraziamento”.

(Chi è interessato a tutte queste iniziative, può contattare Elisabetta Cannova all’indirizzo e-mail betticannova@speha-fresia.it).

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