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RIDE: comunità religiose, cultura, ed autonomie locali uniti per un nuovo Centro di formazione sulla sostenibilità

RIDE: comunità religiose, cultura, ed autonomie locali uniti per un nuovo Centro di formazione sulla sostenibilità

K metro 0 – Roma – Esperti e rappresentanti delle comunità cristiana, ebraica, ed islamica, israeliana palestinese, e di autorità locali, accademiche, ed istituzionali hanno concordato stamattina, lunedì 13 dicembre 2021 forma ibrida (online e di persona presso lo “Spazio Europa” della Commissione e del Parlamento europeo in Italia), sulla creazione di un Centro di

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K metro 0 – Roma – Esperti e rappresentanti delle comunità cristiana, ebraica, ed islamica, israeliana palestinese, e di autorità locali, accademiche, ed istituzionali hanno concordato stamattina, lunedì 13 dicembre 2021 forma ibrida (online e di persona presso lo “Spazio Europa” della Commissione e del Parlamento europeo in Italia), sulla creazione di un Centro di Alta Formazione e Science Diplomacy sulla Sostenibilità Villa delle Tortore a Ponza destinato a donne e giovani del Mediterraneo, ringraziando il generodo supporto della Regione Lazio, proprietaria della Villa. Un hub nell’Arcipelago Pontino, luogo simbolo della nascita dell’Europa, che faccia della sostenibilità uno strumento contro il labour mismatch, problematica che Giuseppe Provenzano, Advisor for Research and Innovation dell’Unione per il Mediterraneo, ha particolarmente evidenziato.

La Rete Italiana per il Dialogo Euro-mediterraneo (RIDE) e Prospettive Mediterranee (socio RIDE), hanno co-organizzato, – in collaborazione con la Fondazione PRIMA, la Fondazione Anna Lindh (ALF) e la Rappresentanza della Commissione Europea in Italia – la conferenza internazionale “Il Mediterraneo: un fiume dai tanti affluenti. Identità, dialogo religioso e sostenibilità”, programmata per lunedì mattina 13 dicembre 2021, con la moderano i due panel Enrico Molinaro, Segretario Generale RIDE e Presidente di Prospettive Mediterranee e Greta Spreafico, Assistant Coordinator della Rete Italiana ALF.

Il Patto di Glasgow, recentemente adottato nel contesto della XXVI Conferenza delle Parti (COP26) dell’UNFCCC conclusasi il 20 novembre 2021 nella città scozzese, evidenzia l’urgenza della collaborazione tra comunità religiose ed autonomie locali in materia di sostenibilità. Dopo i saluti istituzionali alle ore 9, la conferenza ha proseguito dalle ore 9.45 alle ore 11.30 col primo Panel “Identità Collettive, Amministrazioni locali e Comunità religiose”. Anche alla luce della recente istituzione dell’Alleanza dell’Unione Europea per la Diplomazia Scientifica, dalle ore 12.45 alle ore 13.45 la conferenza si è conclusa con il secondo Panel su “Cultura, innovazione, e diplomazia scientifica”, in cui rappresentanti del mondo accademico ed istituzionale hanno evidenziato il ruolo della diplomazia scientifica nella sfida della sostenibilità.

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