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Media, censura cinese sulla spagnola ABC e su altre testate internazionali

Media, censura cinese sulla spagnola ABC e su altre testate internazionali

K metro 0 – Madrid – Il quotidiano spagnolo ABC non è ancora accessibile in Cina dopo una settimana di blocco. I media gestiti da Julián Quirós, infatti, sono da circa dieci giorni nella lista dei media internazionali censurati dal governo di Pechino. Nell’elenco dei censurati, ci sono testate importanti come ‘The New York Times’,

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K metro 0 – Madrid – Il quotidiano spagnolo ABC non è ancora accessibile in Cina dopo una settimana di blocco. I media gestiti da Julián Quirós, infatti, sono da circa dieci giorni nella lista dei media internazionali censurati dal governo di Pechino.

Nell’elenco dei censurati, ci sono testate importanti come ‘The New York Times’, ‘The Washington Post’ o gli spagnoli ‘El País’ o ‘El Confidencial.com’.

La ABC è stata censurata per aver pubblicato un articolo critico nei confronti del presidente Xi Jinping e aver trasmesso un servizio sul tennista dissidente Peng Shuai e altre celebrità che sono “scomparse” dopo essere state prese di mira dal regime cinese.

Come ha appreso Confidencial Digital, un rappresentante dell’ABC ha avuto un incontro questo lunedì a Pechino con il ministero degli Affari esteri, mentre giovedì è previsto un nuovo incontro con la diplomazia cinese, per cercare di togliere il veto ai media censurati.

Non è possibile accedere al sito dell’ABC dal paese asiatico. Attualmente per accedere, è necessario utilizzare una connessione a pagamento VPN da un server Internet ospitato in un paese straniero.

Secondo la testata spagnola, l’origine di questo blocco risale ad un avviso da parte dell’ambasciata cinese in Spagna, riguardante diversi articoli critici nei confronti della politica di Pechino. Giorni dopo, il corpo diplomatico nel paese iberico, ha pubblicato una lettera sul sito web dell’ambasciata, in cui citava esplicitamente Pablo M. Díez, il corrispondente di vari media in Asia. In questa nota, si accusa il corrispondente di mentire, affermando che la notizia su Xi Jinping era “un articolo pieno di ignoranza, pregiudizi e bugie”, che “violava gravemente i principi fondamentali del giornalismo come l’obiettività e la neutralità”.

E’ la secondo volta, negli ultimi mesi, che ABC subisce un attacco alla libertà di espressione. Infatti, ad agosto la corrispondente a Cuba, Camila Acosta, è stata arrestata e poi rilasciata dal regime cubano, per aver criticato l’operato del governo. Secondo quanto riportato, prima dell’arresto da parte della polizia, la giornalista aveva seguito le proteste popolari contro il governo Díaz-Canel.

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