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Variante sudafricana: Il Giappone chiuderà le frontiere ai nuovi arrivi

Variante sudafricana: Il Giappone chiuderà le frontiere ai nuovi arrivi

K metro 0 – Tokyo – Il paese del Sol Levante chiuderà le sue frontiere ai nuovi ingressi di stranieri dal 30 novembre fino al 31 dicembre prossimi per la preoccupazione della nuova variante Omicron del Covid 19. Lo ha annunciato oggi il primo ministro Fumio Kishida per “evitare lo scenario peggiore”. Non solo. Quattordici

K metro 0Tokyo – Il paese del Sol Levante chiuderà le sue frontiere ai nuovi ingressi di stranieri dal 30 novembre fino al 31 dicembre prossimi per la preoccupazione della nuova variante Omicron del Covid 19. Lo ha annunciato oggi il primo ministro Fumio Kishida per “evitare lo scenario peggiore”.

Non solo. Quattordici paesi e regioni, tra cui Gran Bretagna e Germania, saranno aggiunti a una lista di siti da cui i cittadini giapponesi e i residenti stranieri di ritorno saranno soggetti a misure di quarantena più severe. E dire che il Giappone aveva appena allentato il divieto di nuovi ingressi da parte di stranieri l’8 novembre scorso, permettendo a uomini d’affari, studenti e partecipanti al programma di stage tecnici purché le loro organizzazioni ospitanti accettassero di monitorare le loro attività.

Kishida ha aggiunto che la chiusura del confine è una “misura temporanea fino a quando le informazioni sulla variante suafricana saranno delineate“, aggiungendo che “quando si ha a che fare con un rischio sconosciuto, è meglio prendere ogni precauzione”.

A partire da mercoledì 1 dicembre, il Giappone abbasserà anche il limite giornaliero del numero di persone in arrivo da 5.000 a 3.500. I cittadini giapponesi di ritorno e i residenti stranieri saranno tenuti a isolarsi per due settimane, indipendentemente dal fatto che siano vaccinati con doppia dose.

Tra i 14 paesi e regioni coperti dai requisiti di quarantena più severi, i viaggiatori che sono stati recentemente in Angola dovranno trascorrere i primi dieci giorni dei loro periodi di isolamento in strutture designate dal governo. Nove paesi – Botswana, Eswatini, Lesotho, Malawi, Mozambico, Namibia, Sudafrica, Zambia e Zimbabwe – sottostanno già alla stessa regola.

I viaggiatori provenienti da Gran Bretagna, Israele, Italia e Paesi Bassi dovranno trascorrere sei giorni in strutture designate dal governo, mentre quelli provenienti da Australia, Austria, Belgio, provincia canadese dell’Ontario, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Germania e Hong Kong ne dovranno trascorrere solo tre. Un funzionario del ministero degli Esteri ha detto che la risposta del Giappone alla variante Omicron è la più stringente tra i membri del Gruppo dei Sette. Kishida, che ha parlato ai giornalisti dopo aver discusso le misure con i membri del suo gabinetto, ha rivelato che una persona arrivata dalla Namibia è risultata positiva al coronavirus, e sono in corso le analisi per verificare con quale variante è stato infettato. Ha spiegato che ci vorranno quattro o cinque giorni per ottenere il risultato. L’uomo sulla trentina è arrivato all’aeroporto di Narita domenica.

Crescono pertanto le preoccupazioni sulla variante Omicron da quando è stata segnalata per la prima volta all’Organizzazione Mondiale della Sanità dal Sud Africa la scorsa settimana; e da allora è stata confermata in un numero crescente di paesi. Il Giappone deve tuttavia ancora verificare se ci sia già un caso del genere.

L’OMS ha designato il ceppo come “variante che desta preoccupazione”, avvertendo che ha un gran numero di mutazioni che indicano che può essere altamente trasmissibile o comportare un aumento del rischio di reinfezione per le persone che hanno preso il coronavirus in precedenza. L’agenzia delle Nazioni Unite con sede a Ginevra ha avvertito i suoi 194 stati membri domenica che la variante Omicron è probabile che si diffonda a livello globale e il pericolo che rappresenta è molto alto.

Mentre non è chiaro se i vaccini esistenti sono efficaci contro la variante, Kishida ha precisato che il governo continuerà con il suo piano di iniziare a somministrare i richiami alla fine di questa settimana, mentre si aspetta che gli esperti sanitari forniscano ulteriori dati. L’emergere della variante arriva proprio mentre il Giappone ha riscontrato un forte calo nel numero di nuovi casi di contagio per circa un mese, e Kishida sta puntando a riavviare l’attività economica limitata dalla pandemia. La scoperta della nuova variante potrebbe però bloccare i piani per riavviare il programma governativo Go To Travel, destinato a sostenere il settore del turismo interno. Intanto il governo metropolitano di Tokyo ha riportati oggi otto nuovi casi di coronavirus: uno in meno rispetto a domenica e due in più rispetto a lunedì scorso. Il numero di persone infette ricoverate con sintomi gravi a Tokyo è di sei, uno in meno rispetto a domenica. A livello nazionale, il numero di casi segnalati è di 82, con un solo decesso.

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