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Villa Borghese celebra il grande poeta azerbaigiano Nizami Ganjavi

Villa Borghese celebra il grande poeta azerbaigiano Nizami Ganjavi

K metro 0 – Roma – Una giornata di parole, musiche e danze a Villa Borghese per celebrare l’880° anniversario del celebre poeta azerbaigiano Nizami Ganjavi. Con decreto del Presidente della Repubblica dell’Azerbaigian il 2021 è stato dichiarato “Anno di Nizami Ganjavi” e ha visto numerosi eventi celebrativi in tutto il mondo. Il fatto che

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K metro 0 – Roma – Una giornata di parole, musiche e danze a Villa Borghese per celebrare l’880° anniversario del celebre poeta azerbaigiano Nizami Ganjavi. Con decreto del Presidente della Repubblica dell’Azerbaigian il 2021 è stato dichiarato “Anno di Nizami Ganjavi” e ha visto numerosi eventi celebrativi in tutto il mondo.

Il fatto che la celebrazione a Roma si sia svolta a Villa Borghese ha un significato anche simbolico, perché dal 2012 proprio nei giardini di Villa Borghese ha la sua casa una statua di Nizami Ganjavi, donata alla città di Roma dalla Repubblica dell’Azerbaigian grazie al supporto della Fondazione Heydar Aliyev. La statua rappresenta anche la vicinanza e la stretta amicizia tra l’Azerbaigian e l’Italia, inclusa la cooperazione ad ampio raggio esistente nel campo della cultura, che negli ultimi anni ha raggiunto vette sempre maggiori.

La giornata a Villa Borghese per celebrare l’anniversario di Nizami Ganjavi è iniziata con la visita dei rappresentanti della comunità azerbaigiana a Roma e degli amici italiani dell’Azerbaigian alla statua del celebre poeta, ai cui piedi sono stati posti dei fiori. A seguire, presso la Casa del Cinema di Villa Borghese, si è svolto un evento organizzato dall’Ambasciata dell’Azerbaigian in Italia, in collaborazione con la Fondazione Heydar Aliyev, nel quale sono intervenuti l’Ambasciatore dell’Azerbaigian in Italia, S.E. Mammad Ahmadzada, l’editore Sandro Teti, a cui si deve la pubblicazione in Italia di “Il Grande Poeta Azerbaigiano Nizami Ganjavi” di Evgenij Bertels, e il turcologo e dottore in studi islamici Federico De Renzi.

Gli interventi hanno delineato la figura di Nizami Ganjavi, poeta e pensatore noto in tutto il mondo. Il poeta visse nel XII secolo a Ganja, la seconda città più grande dell’Azerbaigian, uno dei centri culturali più importanti dell’epoca, creando meravigliose perle di arte orale, che arricchirono la storia del pensiero filosofico-sociale e artistico-estetico del Medio Oriente. Il famoso “Khamsa” di Nizami Ganjavi è attualmente considerato all’apice del pensiero poetico e filosofico mondiale. Il poeta-pensatore pose le basi di una grande scuola letteraria composta da molti seguaci. Le opere di Nizami, che adornano le biblioteche e i musei più famosi, diedero anche impulso allo sviluppo dell’arte della miniatura orientale, valorizzata e tutelata in Azerbaigian con decreto ministeriale.

Citare Ganja è stata anche l’occasione per ricordare i terribili bombardanti avvenuti sulla città da parte delle forze armate dell’Armenia durante la Guerra Patriottica dello scorso autunno, causando enormi distruzioni nelle aree residenziali e numerose vittime tra i civili.

Dagli interventi è emerso anche come la portata delle opere di Nizami sia tale che egli è difficilmente identificabile con singole categorie: insieme romantico, realista, utopista, autore  lirico ed epico, a cui si devono toccanti ghazal ma anche romanzi ed epopee in versi, fu definito da Goethe: “un poeta di tutti i tempi e di tutti i popoli”.

L’evento è proseguito con la proiezione del film-balletto “Le sette belle”, basato sull’omonimo poema di Nizami Ganjavi. Il film “Le sette belle” è un balletto composto nel 1949-1952 dal noto autore azerbaigiano Gara Garayev. Il libretto del balletto, in quattro atti, è stato scritto da Ismail Hidayatzade, Yuri Slonimsky e Sabit Rahman sulla base del poema “Sette bellezze” completato nel 1197 da Nizami Ganjavi. La prima del balletto si tenne il 6 novembre 1952 al Teatro Accademico Statale dell’Opera e del Balletto dell’Azerbaigian.

Nel 1982, sulla base dei motivi dell’omonimo poema di Nizami Ganjavi, il film-balletto “Le sette Belle” è stato realizzato dallo studio cinematografico “Azerbaijanfilm” intitolato a Jafar Jabbarli. L’opera, che rappresenta il primo film-balletto nella storia del cinema nazionale dell’Azerbaigian, è dedicata alla brillante memoria del compositore Gara Garayev.

Parlando di musica, è stato ricordato che l’Azerbaigian ha un ricco patrimonio musicale, ed è la patria della prima opera e del primo balletto in Oriente. Poiché l’Italia è la culla della musica classica e terra di grandi bellezze, si è deciso di portare alla conoscenza del pubblico italiano la famosa opera di Nizami con un magnifico linguaggio musicale e accattivanti scene di balletto.

Numeroso il pubblico presente in sala, coinvolto dall’affascinante proiezione.

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