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Germania: presentate al Bundestag le misure per gestire l’emergenza

Germania: presentate al Bundestag le misure per gestire l’emergenza

K metro 0 – Berlino – Dispiace dirlo, ma l’attuale tasso di vaccinazione in Germania “purtroppo non è abbastanza alto da prevenire una rapida diffusione del virus”, ha avvertito Angela Merkel. E intanto la pandemia peggiora. Quasi 40.000 contagi mercoledì: il massimo storico, secondo il Robert Koch Institute (RKI). Solo poco più del 67% della

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K metro 0 – Berlino – Dispiace dirlo, ma l’attuale tasso di vaccinazione in Germania “purtroppo non è abbastanza alto da prevenire una rapida diffusione del virus”, ha avvertito Angela Merkel.

E intanto la pandemia peggiora. Quasi 40.000 contagi mercoledì: il massimo storico, secondo il Robert Koch Institute (RKI).

Solo poco più del 67% della popolazione ha completato il ciclo vaccinale in Germania e l’incidenza settimanale di nuovi casi di Covid su 100.000 abitanti non è mai stata così alta (toccando quota 201,1).

Il peggioramento della pandemia arriva con la Germania nel limbo politico dopo le elezioni generali di settembre. Con un governo che stenta a nascere.

Ma al virus “non importa che abbiamo un governo provvisorio o che siamo nel mezzo di negoziati per formare una coalizione”, ha detto Angela Merkel: un’esortazione ad agire che ha spinto la coalizione semaforo (verdi, socialdemocratici e liberali) che si candida a governare, a presentare al parlamento i suoi piani per far fronte all’emergenza.

E mentre al Bundestag il candidato cancelliere, Olaf Scholz, esponeva le sue proposte, il Senato di Berlino annunciava che la capitale da lunedì negherà ai non vaccinati l’accesso ai ristoranti (al chiuso), ai bar, alle palestre e ai saloni di parrucchieri.

Teatri, musei ed eventi all’aperto con oltre 2.000 partecipanti, come le partite di calcio, saranno tutti vietati agli adulti non vaccinati.

La città-Stato serra dunque i ranghi. E ad Amburgo un cartello con la regola 2G (che limita l’accesso ad alcuni luoghi ai soli vaccinati e guariti) è apparso ieri all’ingresso di un topless-bar nel famoso quartiere a luci rosse “Reeperbahn”.

“Il virus è ancora tra noi e minaccia la salute dei cittadini”, ha detto Scholz. “Dobbiamo prepararci a far fronte all’emergenza per questo inverno”, ha aggiunto, annunciando una consultazione tra Stato e Regioni nel corso della prossima settimana.

Scholz ha spinto su de proposte: il Green pass sul posto di lavoro e l’estensione a livello nazionale del modello rafforzato ovvero delle Regola 2-G (accesso a locali ed eventi pubblici solo per gli immunizzati) sollecitando inoltre un’applicazione più severa dei controlli.

Tra le altre proposte: il ritorno dei test gratuiti per tutti i cittadini e l’obbligo di tamponi quotidiani per il personale e i visitatori delle case di riposo.

Inoltre, ha detto Scholz, si deve fare attenzione che vengano effettuati ulteriori test nelle scuole. Sul posto di lavoro sono necessarie ulteriori misure precauzionali. Per questo la coalizione semaforo vuole introdurvi la regola 3G (dal tedesco geimpft, genesen, getestet, ovvero la completa equiparazione tra vaccinati, guariti e coloro che abbiano un test negativo).

Il capogruppo al Bundestag della compagnie democristiana CDU/CSU, oggi all’opposizione, ha detto che è stato un bene che Scholz abbia finalmente esposto la situazione della pandemia in Germania con crudo realismo, senza negare la realtà. Ma il suo discorso, è stato solo una descrizione della situazione senza una soluzione.

Alle sue critiche, ha risposto Katrin Göring-Eckardt dei Verdi: il governo precedente, a guida democristiana, non aveva preparato alcun piano per porre fine all’emergenza epidemica. E ha auspicato ulteriori misure che vanno oltre il progetto dei gruppi parlamentari del semaforo. Un regolamento 2G è necessario, ha detto. “Questa è una delle misure efficaci che possiamo prendere ora“.

Il nostro paese non è riuscito a proteggere gli anziani“, ha detto il liberale Marco Buschmann. Bisogna prendere provvedimenti per migliorare la situazione: per esempio con test obbligatori nelle case di cura e di riposo, che sono attualmente in discussione. Ci sono misure robuste con l’emendamento della legge sulla protezione dalle infezioni – ma lo Stato costituzionale liberale deve rimanere intatto.

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